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IL PROGETTO

Fratini Passi: “Multicanalità chiave competitiva dell’m-payment”

Il direttore generale del Consorzio Cbi racconta i vantaggi di Cbill: “Il servizio consente a chiunque abbia un conto online di consultare e pagare su tutti i canali messi a disposizione dalla banca”

19 Nov 2014

In Italia vengono emessi ogni anno 630 milioni di bollettini postali, ma di questi solo il 3% è intermediato dai canali bancari. Una percentuale che per effetto di Cbill, l’innovativo servizio sviluppato dal Consorzio CBI ed offerto in modalità competitiva dagli intermediari finanziari, che consente agli utenti retail e corporate di consultare e pagare i conti spesa emessi da aziende private o dalla PA in logica multicanale e multibanca, potrebbe crescere notevolmente. Abbiamo chiesto a Liliana Fratini Passi, Direttore generale del Consorzio CBI cosa distingue Cbill dagli attuali servizi di pagamento. “Gli attuali servizi di pagamento online consentono al cliente di una banca di pagare online solo le bollette delle aziende o PA che abbiano sottoscritto specifici accordi con l’istituto di credito. Con Cbill è sufficiente che aziende e PA fatturatrici abbiano adottato il servizio, per consentire a chiunque abbia un conto online di consultare e pagare su tutti i canali messi a disposizione dalla banca. In sintesi, tutti i privati e le aziende che hanno un conto online presso una delle banche presenti nell’elenco disponibile sul sito www.cbill.it potranno consultare e pagare sul sito della propria banca le bollette delle aziende già aderenti a Cbill.
Quanti sono gli Istituti finanziari aderenti al Cbill?
Oltre 440 Istituti finanziari, pari al 74% dei consorziati, ha già scelto di offrire il nuovo servizio che, al 23 ottobre 2014, ha attivato circa 102.500 operazioni, per un controvalore di oltre 13,5 milioni, ciascuna del valore medio di circa 130 euro. Numeri destinati ad aumentare tenendo presente che, nelle prossime settimane, è in programma l’ingresso di altri fatturatori, tra aziende e PA.
Quanti, invece, i fatturatori?
Tra i grandi fatturatori pubblici e privati, che hanno già aderito al servizio Cbill troviamo Enel Energia, Enel Servizio Elettrico, l’Azienda Usl 8 Arezzo e il Consorzio della Bonifica Renana.
Perché aderire al Cbill?
Numerosi i vantaggi: in primo luogo maggiore valore all’utente, con la possibilità di integrare l’offerta commerciale e le modalità di relazione con l’utente con un servizio ad alto valore aggiunto che garantisce l’eliminazione delle code agli sportelli per il pagamento e l’opportunità di gestire le bollette direttamente sul conto online: ricevimento, pagamento, immediato riscontro dell’avvenuto pagamento, eventuali costi di mora in caso di ritardo nei pagamenti. Vantaggi anche in termini di semplificazione dei processi di riconciliazione contabile, riduzione degli errori e quindi diminuzione dei casi di gestione delle dispute, riduzione dei tempi di riscossione, possibilità di raggiungimento di un maggior numero di utenti online e, infine, personalizzazione del servizio in funzione delle specifiche esigenze di aziende e PA. Inoltre è assicurata una maggior efficienza delle operazioni con la gestione online dell’intero processo di transazione in modo più sicuro, veloce e tracciabile: invio (in prospettiva totalmente digitalizzato), solleciti di pagamento, remittance e cash management.
Quali vantaggi per le famiglie?
I vantaggi per milioni di famiglie e imprese italiane sono, prevalentemente, risparmio di tempo e denaro. Per il Sistema-Paese, invece, la digitalizzazione delle bollette vuol dire anche contribuire alle politiche di sostenibilità ambientale riducendo ogni anno il consumo di carta di circa 12.600 t. e le emissioni di anidride carbonica derivanti dai processi di produzione e invio delle bollette di circa 21.420 tonnellate.

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