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Freguia (Hp Italia): “Più tecnologia per la ripresa”

L’Ad di Hp Italiana e Eds Italia interviene al nostro forum: “Investire in IT non solo è un mezzo per acquisire efficienza ma è anche un naturale moltiplicatore dell’investimento”

15 Ott 2009

Una reale ripresa può partire solo dalla considerazione del ruolo
della tecnologia come abilitatore insostituibile di innovazione
competitiva, fattore centrale per la crescita delle imprese e del
Paese. Gli investimenti in IT sono non solo un mezzo per acquisire
efficienza, ma anche un naturale ‘moltiplicatore di
investimento’, che consente lo sviluppo di nuovi strumenti e
modelli di business e la valorizzazione delle risorse, attraverso
l’adozione della tecnologia nei processi aziendali e della
Pubblica Amministrazione.

Negli anni l’Italia ha perso percentuali importanti nel rapporto
tra dato economico nazionale e mercato IT e nel confronto con i
Paesi concorrenti. Recuperare il gap di digital divide, superando
la “storica” scarsa propensione agli investimenti in IT, è
oggi elemento essenziale per la competitività e per la spinta di
innovazione, che non può prescindere dall’utilizzo delle nuove
tecnologie digitali. Se in questa fase di crisi guardo al mondo
imprenditoriale, le piccole e medie imprese, struttura portante
dell’economia italiana, devono saper raccogliere la sfida
dell’innovazione competitiva, attraverso la leva tecnologica.
Questo consentirà di recuperare posizioni sul mercato globale e di
sviluppare nuovi modelli di business, che valorizzino le specifiche
capacità produttive e di servizi delle imprese, facilitandone
l’aggregazione in reti e filiere e assicurando comunque
efficienza e flessibilità.

Penso ad esempio all’opportunità offerta dai servizi in logica
cloud computing, che permetterebbero alle Pmi di disporre
rapidamente di risorse e funzionalità simili a quelle delle grandi
aziende ma a costi ridotti. Il cloud può giocare un ruolo chiave
anche per la PA, per consolidare le infrastrutture e garantire
elevati livelli di efficienza, offrendo servizi standardizzati e
condivisi.
Presupposti per concretizzare questo scenario sono lo sviluppo di
reti di nuova generazione e con diffusione capillare e il
superamento di forti resistenze, legate a diversità di cultura,
organizzazione e normative. Nell’attuale contesto la PA può e
deve rappresentare un motore e un volano di innovazione, creando le
basi per una reale trasformazione e contribuendo agli investimenti
in IT, anche attraverso opportune incentivazioni.

La realizzazione del piano e.gov 2012 permetterà a tutto il Paese
di guadagnare in efficienza ed efficacia, confermando
l’importanza nevralgica della tecnologia. Grazie a questi
elementi abbiamo l’opportunità di un reale “salto di
qualità”, in vista della ripresa. È fondamentale prepararsi ad
affrontare questo ciclo economico con un approccio innovativo ed
integrato a livello di sistema Paese.