Frequenze, al via l'asta francese. Attesi 2,5 miliardi di euro - CorCom

BANDA LARGA MOBILE

Frequenze, al via l’asta francese. Attesi 2,5 miliardi di euro

Parte oggi la gara per la banda 700 Mhz. Partecipano Bouygues Telecom, Free Mobile, Orange e Sfr. Base di 416 milioni per ognuno dei sei lotti a disposizione

16 Nov 2015

Antonello Salerno

L’asta per l’assegnazione delle frequenze sui 700Mhz in Francia è iniziata, con tutti e quattro gli operatori di rete mobile francesi candidati a contendersi la porzione di spettro: Bouygues Telecom, Free Mobile, Orange e SFR. A darne notizia è un comunicato dell’Arcep, l’autorità di garanzia per le comunicazioni francese, che fornirà aggiornamenti sull’andamento della procedura alla fine di ogni giornata. Gli “update” dell’authority daranno conto del prezzo raggiunto da ognuno dei sei lotti di frequenze alla fine della giornata e se si tratti di offerte finali, se cioè i quattro concorrenti abbiamo presentato complessivamente sei offerte, o se l’asta sia destinata a proseguire il giorno successivo, e se quindi siano presenti più di sei richieste complessive.

Arcep, spiega l’authority in una nota, non fornirà dettagli sulle offerte fatte dai singoli candidati finché l’asta sarà in corso. Solo una volta che sarà terminata diramerà un comunicato sulla quantità di spettro assegnata ai singoli candidati e sul prezzo pagato per le frequenze.

L’asta è per sei blocchi, ognuno dei quali di cinque Mhz, con Arcep che, come banditore, farà salire il prezzo dei lotti man mano che le offerte saliranno. Nel primo giro di offerte l’authority chiederà ai concorrenti quanti lotti abbiano intenzione di aggiudicarsi per 416 milioni di euro l’uno. In ogni round successivo, Arcep farà salire il prezzo di 5 milioni di euro per ogni blocco rispetto al round precedente, e in ogni round i candidati saranno chiamati a specificare quanti lotti sarebbero disposi a comprare al prezzo stabilito per la tornata. Free Mobile, che non ha preso parte alle aste precedenti per gli 800 mhz, potrà richiedere al massimo tre lotti, e gli altri tre candidate al massimo due. Una volta che la somma delle offerte sarà uguale a sei l’asta sarà conclusa e le porzioni di spettro saranno assegnate di conseguenza.

Parigi si aspetta un introito minimo totale di 2,5 miliardi di euro, molto più di quanto ottenuto dal governo tedesco (un miliardo) dalla sua asta per i 700 MHz.

Lo spettro in gara è attualmente utilizzato per la Tv digitale terrestre, ma sarà sottoposto a refarming a vantaggio delle comunicazioni mobili da aprile 2016 nella regione dell’Ile-de-France e tra ottobre 2017 e giugno 2019 nel resto della Francia.