PNRR

FS aggiudica la gara per i sistemi Ertms, sul piatto 2,7 miliardi

Appalto di Rfi per la realizzazione dello European Rail Transport Management System destinato al controllo del distanziamento dei treni tramite comunicazioni radio e soluzioni digitali. Coinvolti 4.220 chilometri di linee nazionali

01 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

TRENO

La tecnologia radio interoperabile dell’alta velocità si prepara a sbarcare anche sui treni regionali per garantire sicurezza, puntualità e efficienza nei trasporti su ferro. Rete ferroviaria Iitaliana (Rfi, gruppo Fs Italiane) ha infatti aggiudicato, per un importo di 2,7 miliardi di euro, la gara d’appalto multitecnologica per la progettazione e la realizzazione su tutto il territorio nazionale dell’Ertms (European rail transport management system). Si tratta del più evoluto sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni e dei sistemi ad esso correlati (apparati digitali di stazione e telecomunicazioni).

Il bando, lanciato a dicembre, rappresenta l’ultimo tassello dei progetti tecnologici finanziati dal Pnrr e interesserà un totale di circa 4.220 chilometri di linee ferroviarie in tutta Italia (SCARICA QUI IL DOCUMENTO CON LE LINEE DI INTERVENTO). Il progetto si aggiunge ai lavori per l’installazione dell’Ertms su circa 700 chilometri di linee in Sicilia, Lazio e Abruzzo e Umbria, per un valore di circa 500 milioni, già assegnati a novembre 2021.

Gli interventi rappresentano il completamento dell’obiettivo indicato dall’Unione europea per la realizzazione dei progetti tecnologici finanziati dal Pnrr: attrezzare 3.400 chilometri di rete con il sistema Ertms entro il 2026. Le aggiudicazioni sono in linea anche con l’indirizzo strategico di Rfi per accelerare l’implementazione di questa tecnologia su tutta la propria rete entro il 2036.

Le aziende che si sono aggiudicate i lotti

La gara è stata suddivisa in quattro lotti geografici per garantire l’uniformità tecnologica del sistema.

Il primo lotto “Centro Nord”, caratterizzato da circa 1.885 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Hitachi Rail Sts e come mandanti Ecm, Mer Mec Ste , Infratech Consorzio Stabile e Atlante per un importo di 1,3 miliardi di euro.

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Il secondo lotto “Centro Sud”, caratterizzato da circa 1.400 chilometri di linee, è stato assegnato ad Alstom Ferroviaria per un importo di 900 milioni di euro.

Il terzo lotto “Centro”, caratterizzato da circa 530 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Mer Mec Ste e come mandante Salcef per un importo di 323 milioni di euro.

Il quarto lotto “Sud”, caratterizzato da circa 405 chilometri di linee, è stato aggiudicato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Ecm e come mandanti Eredi Giuseppe Mercuri, Morelli Giorgio, Esim e Guastamacchia per un importo di 251 milioni di euro.

Il sistema interoperabile Ertms basato sulla tecnologia radio

L’European rail transport management system favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni e migliora le prestazioni aumentando l’affidabilità, permettendo il passaggio di un numero maggiore di treni e contribuendo a una maggiore puntualità. Inoltre, attraverso le informazioni scambiate in modo continuo via radio fra il sottosistema di terra e di bordo è possibile seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista preventivamente tutte le indicazioni necessarie alla guida, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri o la velocità del treno superi quella consentita.

Questa tecnologia radio interoperabile applicata finora all’alta velocità è nata per essere adattabile a tutte le tipologie di linee e treni e verrà così estesa sia alle linee regionali che alle altre linee grazie al parallelo e coordinato attrezzaggio dei treni. Questo porterà inoltre un effetto positivo sia sul piano paesaggistico, grazie all’eliminazione dei sistemi di segnalamento che oggi costeggiano i binari, che su quello ambientale, per il risparmio energetico che il sistema permette regolando al meglio la velocità, l’accelerazione e la frenatura dei treni.

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