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IL REPORT

Galileo e Egnos promossi, avanti tutta sulla navigazione satellitare Made in Europe

Il Consiglio Ue valuta positivamente le prestazioni della GSA e invita la Commissione a stimolare il mercato delle applicazioni space-based come leva di crescita economica, anche su scala globale

06 Dic 2017

patrizia licata

Nella digitalizzazione dell’Europa l’industria satellitare gioca un ruolo importante: lo ribadisce il Consiglio europeo nel documento con cui ha adottato oggi il Rapporto sull’implementazione dei programmi Galileo e Egnos e le performance della GSA, l’agenzia che gestisce gli interessi pubblici riguardanti i programmi dei sistemi europei di navigazione via satellite (Gnss), presentato dalla Commissione Ue a ottobre. I programmi europei di navigazione satellitare si confermano un’eccellenza tecnologica del nostro continente: la diffusione del segnale di Galileo è considerata fondamentale per lo sviluppo di un solido mercato di servizi e applicazioni space-based anche per i consumatori. Il Consiglio d’Europa raccomanda l’adozione di “misure adeguate, anche regolatorie, se appropriate”, per fare di Galileo e Egnos degli standard compatibili con tutti i device venduti in Ue e incoraggiare l’adozione di device compatibili con Galileo e Egnos anche nel resto del mondo.

“I sistemi di navigazione satellitare europei sono di importanza strategica per l’indipendenza dell’Ue sui servizi di navigazione, posizionamento e timing satellitare”, si legge nel documento, “tenendo ferma la necessità di mantenere l’interoperabilità con altri sistemi”. Il Consiglio sottolinea l’importanza che Galileo e Egnos restino programmi civili tarati sulle esigenze degli utenti finali e ribadisce che “Galileo e Egnos sono tecnologie chiave che formano la baase per lo sviluppo di un mercato solido e innovativo di applicazioni downstream all’interno dell’Ue e che danno un importante contributo sia alla crescita socio-economica dell’Unione sia alla gestione delle sfide politiche globali”.

Il Consiglio ha invitato la Commissione, in collaborazione con gli Stati membro e la GSA, a realizzare campagne di informazione per gli utenti finali delle applicazioni space-based e a considerare misure che possano rafforzare la competitività dell’industria europea dei sistemi di navigazione satellitare. Il Consiglio ha anche chiesto alla Commissione di valutare possibili collaorazioni tra Galileo e Egnos e altri programmi Ue per diffondere l’uso dei servizi di navigazione satellitare e stimolare la domanda di applicazioni commerciali, per esempio studiando l’integrazione con Copernico (il programma per l’osservazione della Terra).

Visti i risultati positivi dell’adozione dell’infrastruttura spaziale di Galileo, il Consiglio invita anche a un veloce completamento del progetto col lancio dei restanti satelliti, possibilmente usando vettori europei, e sottolinea l’importanza di preparare la nuova generazione di infrastrutture e servizi Galileo e Egnos per rispondere al rapido cambiamento delle esigenze degli utenti sia del settore pubblico che di quello privato, senza rischi di interruzioni nell’operatività attuale e senza pesare sul prossimo quadro finanziario pluriennale europeo.

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