Gare Infratel, scattano i ricorsi anche sul secondo bando fibra - CorCom

IL CASO

Gare Infratel, scattano i ricorsi anche sul secondo bando fibra

Si apre il contenzioso sulla gara da 1,2 miliardi che riguarda 10 regioni. La conferma dal sottosegretario Antonello Giacomelli. Sul piede di guerra Telecom, Fastweb e le piccole telco. Intanto attesa entro fine mese l’aggiudicazione del primo bando alla società capitanata da Tommaso Pompei

14 Feb 2017

Mila Fiordalisi

Non sono bastate le bocciature sulle richieste di sospensiva né lo slittamento dei pronunciamenti del giudice a placare le ire di Telecom Italia riguardo ai bandi Infratel per realizzare le reti in fibra nelle aree bianche. Anche sul secondo bando, quello da 1,2 miliardi che riguarda ben 10 regioni più la Provincia di Trento, si è infatti aperto il contenzioso. A darne conferma il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli alla Commissione Lavori Pubblici della Camera: “Per il secondo bando c’è un’attività di contenzioso: c’è stato il ricorso di Fastweb, che però credo abbia formalmente rinunciato, quello di Telecom, ma è stata rigettata la sospensiva e l’udienza di merito è fissata per il 19 aprile e quello di Eolo, con udienza anch’essa per il 19 aprile”. Riguardo al primo bando l’udienza di merito di Telecom dovrebbe tenersi a breve, tra fine febbraio e inizio marzo.

I contendenti di Open Fiber, l’azienda che si è pre-aggiudicata il primo bando in tutti e 5 i lotti di gara, sbaragliando la concorrenza sono dunque aggueritissimi e decisi a mettere i bastoni fra le ruote all’azienda capitanata da Tommaso Pompei. Se è vero che attualmente sono in corso alcune verifiche tecniche in merito all’offerta presentata per il primo bando, di fatto non dovrebbero esserci sorprese: “Dovessi fare una previsione, senza avere alcun elemento improprio, credo che ragionevolmente entro la fine del mese saremo alla fase dell’aggiudicazione del bando di gara per la posa della banda ultralarga in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto”, ha detto Giacomelli.

Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e della Provincia autonoma di Trento, le aree“oggetto” del secondo bando di gara che mette a gara risorse per oltre 1,2 miliardi – per l’esattezza 1.254.989.312 Iva compresa – ed è suddiviso in sei lotti funzionali.

Le infrastrutture che verranno realizzate saranno in grado di coprire una popolazione di oltre 5,5 milioni di abitanti e interesseranno il territorio di 3.710 Comuni. Con il programma di lavori verranno raggiunte circa 3,9 milioni di unità abitative o aziendali. Il 20 febbraio è la deadline per la presentazione delle offerte da parte delle aziende che si sono prequalificate, ossia Telecom Italia (in rti con Alpitel, Ceit, Sensi, Site, Sittel e Valtellina), Open Fiber ed e-Via (Retelit, Eolo, Eds). Acea Illuminazione Pubblica Spa è scesa in campo solo per due lotti (Marche e Umbria oltre al Lazio) ed Estra solo per Marche e Umbria. Anche Fastweb si è prequalificata ma non parteciperà alla gara.