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MERCATO

Gartner: nel 2014 smartphone a quota 1,2 miliardi

Vendite piatte per i cellulari nel terzo trimestre, ma i telefonini “intelligenti” crescono più del 20%. Samsung perde quota, crescono Apple e i vendor cinesi. Boom di vendite sui mercati emergenti, male l’Europa occidentale

15 Dic 2014

Patrizia Licata

Le vendite mondiali di telefoni cellulari sono rimaste piatte nel terzo trimestre 2014, ma quelle di smartphone sono cresciute del 20,3% raggiungendo 301 milioni di unità, come rivela l’ultimo studio di Gartner. Per l’intero 2014, Gartner si aspetta che le vendite di smartphone raggiungeranno 1,2 miliardi.

“Le vendite di feature phone sono scese del 25% nel terzo trimestre del 2014 perché la differenza di prezzo tra questi cellulari e gli smartphone low-cost Android si è ulteriormente ridotta”, spiega Roberta Cozza, research director di Gartner. Nel terzo trimestre del 2014, gli smartphone hanno rappresentato il 66% del mercato totale mobile phone e Gartner stima che, entro il 2018, nove cellulari su 10 saranno smartphone.

I mercati emergenti mostrano i tassi di crescita più alti; in particolare, le vendite di smartphone sono cresciute in Europa dell’Est e Medio Oriente quasi del 50% anno su anno. Quanto ai mercati maturi, la crescita maggiore si registra negli Stati Uniti, con un incremento del 18,9% nel terzo trimestre 2014, alimentata dal lancio di iPhone 6 e 6 Plus. L’Europa occidentale registra invece una flessione del 5,2%, il terzo consecutivo quest’anno.

“Per questo Natale ci aspettiamo vendite record di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, ma non dobbiamo sottovalutare i vendor cinesi e i marchi locali”, nota Annette Zimmermann, research director di Gartner. “I player cinesi continuano a spingere per espandersi su altri mercati emergenti ma anche alcuni mercati europei offriranno delle opportuntà a questi brand, per esempio quelli con clienti prepagati”.

La classifica dei vendor di smartphone è dominata da Samsung e Apple, ma le restanti tre posizioni sono occupate da cinesi: Huawei, Xiaomi e Lenovo, che hanno accresciuto la loro quota di mercato combinata del 4,1%. Invece lo share di Samsung è in netto calo (24,4% contro il 32,1% del terzo trimestre 2013), mentre Apple sale dal 12,1% al 12,7%. “Con la capacità di tagliare i costi e offrire dei buoni prodotti i marchi cinesi sono ben posizionati per espandersi anche sul mercato dei cellulari premium e soddisfare le richieste di utenti più avanzati che non si possono però permettere i prodotti high-end di Apple o Samsung”, osserva la Cozza. “Ma il mercato degli smartphone è molto dinamico e in evoluzione perché nuovi player si stanno rafforzando”.

A livello di Os per smartphone, Android ha continuato ad accrescere il suo market share nel terzo trimestre (83,1% contro l’82% di un anno prima) e anche iOs guadagna posizioni (dal 12,1% al 12,7%). Perde quote di mercato, invece, Windows (dal 3,6% di un anno fa al 3% oggi).

Tornando al mercato complessivo dei telefoni cellulari, il risultato piatto del terzo trimestre si deve al fatto che le perdite in America Latina (-7,4%), Europa occidentale (-13,5%) e Giappone (-1,8%) hanno annullato la crescita sugli altri mercati. In totale sono stati venduti 455,8 milioni di telefonini, unendo feature phone e smartphone. Tra i vendor, subiscono perdite a due cifre Samsung e Nokia: ora la prima ha uno share globale del 20,6% e la seconda del 9,5%. Apple insegue con l’8,4%, in crescita; ci sono poi le asiatiche, tutte in ascesa: Lg, Huawei, TCL, Xiaomi, Lenovo.

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