IL PROGETTO

Therapeutics Accelerator: la Fondazione Bill & Melissa Gates in campo per la ricerca

Insieme con Mastercard e Wellcome stanziati 125 milioni di dollari per fare fronte all’emergenza coronavirus. Si punta a garantire accesso equo alle terapie e a sostenere le comunità più in difficoltà

11 Mar 2020

Antonello Salerno

Promuovere l’identificazione, la valutazione e lo sviluppo su larga scala di terapie per il Covid-19. A questo scopo Mastercard, la Bill & Melissa Gates Foundation e Wellcome hanno destinato 125 milioni di dollari, con l’obiettivo di far fronte all’emergenza Coronavirus. Alla base di questa alleanza c’è l’impegno reciproco dei partner di garantire un accesso equo alle terapie per la cura del Coronavirus, compresa la messa a disposizione e l’accessibilità dei prodotti in contesti con risorse limitate.

Covid-19 Therapeutics Accelerator, questo il nome dell’iniziativa, si propone come un catalizzatore che grazie alla promozione di farmaci e prodotti biologici per il trattamento immediato dei pazienti risultati positivi al Covid-19 – che siano innovativi o risultati della combinazione di farmaci esistenti – così come ad altri agenti patogeni virali a lungo termine. Attualmente, infatti – si legge in una nota – non ci sono antivirali o immunoterapie disponibili per la lotta contro i patogeni emergenti e nessuno di quelli in uso è stato specificamente designato per il trattamento del Covid-19.

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“Siamo orgogliosi di unirci a questa iniziativa per combattere la diffusione del Covid-19, un’ulteriore conferma del nostro impegno a sostegno della crescita inclusiva – afferma Mike Froman, vice chairman di Mastercard – Questa sfida globale non solo rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza della comunità globale, ma rappresenta anche una potenziale perturbazione della prosperità economica di milioni di persone, aziende e organizzazioni in tutto il mondo. La nostra esperienza con l’inclusione finanziaria ci mostra l’importanza di costruire una rete di parti che mettano sul tavolo non solo il loro capitale, ma anche asset e competenze complementari. Per questo motivo, invitiamo altri partner desiderosi di promuovere la crescita inclusiva ad unirsi a noi”.

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