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SCENARI

Gli hacker si fanno sempre più furbi. Ora usano Telegram per truffare in totale sicurezza

Secondo un’indagine di Check Point l’app di messaggistica sta avendo particolare successo fra i cybercriminali proprio per le sue caratteristiche di affidabilità. Comunicazioni super-criptate e gruppi anomini consentono di operare illegalmente rendendo difficile il lavoro alle forze di polizia

09 Mag 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

È Telegram il social network che fa più gola agli hacker. Lo rivela un’analisi a firma di Check Point Software Technologies secondo cuil’app di messaggistica nata nel 2013 è diventata “il nuovo terreno fertile degli hacker per commettere attività illecite e sfuggire alle autorità”. Secondo Check Point a spingere gli hacker verso Telegram sono paradossalmente gli elevati livelli di affidabilità e sicurezza della piattaforma: a differenza di WhatsApp – spiegano gli esperti della società israeliana – Telegram è caratterizzata da un livello di sicurezza più elevato, è più riservata e meno accessibile e questi elementi la rendono una valida alternativa ai forum segreti presenti nel Dark Web.

Gli hacker riescono così a mantenere qui sopra la propria identità completamente nascosta perché possono godere di chat pubbliche e private crittografate end-to-end. Ad esempio, spiega ancora l’azienda di security, i gruppi di chat ospitati da Telegram, i cosiddetti “canali”, possono essere utilizzati per trasmettere messaggi a un numero illimitato di abbonati e, mentre è possibile visualizzare l’intera cronologia della messaggistica, qualsiasi risposta ai messaggi pubblici viene mantenuta privata. Questa funzione di Telegram viene quindi sfruttata dagli hacker che possono godere di chat private crittografate end-to-end per trasmettere i loro messaggi.

Già individuati tutta una serie di canali clandestini: “Dark Jobs”, “Dark Work” e “Black Markets”. “Dark Job” può contenere offerte di lavoro illecite contrassegnate con un codice colore; ad esempio, “nero” se il lavoro offerto è pericoloso dal punto di vista legale, oppure “grigio” o “bianco” quando la pericolosità diminuisce. Nei canali può inoltre verificarsi la vendita di strumenti di hacking e di documenti rubati, e persino la possibilità di falsificarli. Esempio eclatante per quest’ultima attività – segnala l’azienda – è un messaggio di un utente che ha affermato di avere connessioni all’interno del Dipartimento di Polizia Stradale Russa e quindi di essere in grado di rilasciare o aggiornare patenti di guida di tutte le categorie.

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