SAFER INTERNET DAY

Gli italiani al 10mo posto per “incivilità” digitale fra fake news e molestie online

Secondo il Microsoft Digital Civility Index 2020 il web è percepito meno sicuro di un anno fa. Resta l’emergenza cyberbullismo, pur se in calo. Gli utenti online fanno appello alla responsabilità di Big Tech e social media. E i teenager chiedono più spesso aiuto ai genitori

11 Feb 2020

Il web oggi è percepito come un luogo meno civile e sicuro. Lo svela l’edizione 2020 Digital Civility Index realizzato da Microsoft e pubblicato in occasione del Safer Internet Day, l’appuntamento annuale organizzato a livello internazionale per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie. Il trend, misurato rispetto a un anno fa, si riscontra su scala globale, anche in Italia, che si posiziona al decimo posto in classifica, perdendo una posizione rispetto al 2019. Contatti indesiderati, fake news e sexting indesiderato sono i rischi più comuni riscontrati, rispettivamente dal 41%, 29% 23% degli intervistati italiani.

Il Digital Civility Index di Microsoft analizza le attitudini e le percezioni degli adolescenti (13-17) e degli adulti (18-74) rispetto all’educazione civica digitale e alla sicurezza online in 25 Paesi.

Cyberbullismo e maltrattamenti online: i dati italiani

Il cyberbullismo  è in calo sia a livello globale che in Italia, ma continua a riscuotere vittime: il 22% degli intervistati italiani è stato vittima dei bulli online. I comportamenti scorretti online riguardano principalmente l’aspetto fisico (28%), l’orientamento sessuale (21%) e la politica (21%). Il 67% degli intervistati dichiara di essere stato vittima diretta di almeno uno dei principali rischi online ripetutamente, 2 o più volte.

Dal rischio virtuale a quello reale il passo è breve: il 33% ha incontrato di persona l’autore della minaccia. A livello mondiale, invece, nel 30% dei casi si tratta addirittura di amici e familiari. Danni alla propria reputazione (89%), molestie (87%), maltrattamenti (82%), micro-aggressioni (76%) e misoginia (73%) sono i rischi per cui le vittime provano più dolore e disagio.

Dal Digital Civility Index inoltre emerge che il 51% dei teenager si rivolge ai propri genitori per chiedere aiuto (+7% rispetto allo scorso anno) a dimostrazione dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni e delle aziende sul tema.

La responsabilità di Big tech e social media

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La ricerca annuale di Microsoft ha indagato a livello globale anche quali sono le aspettative degli intervistati rispetto ai rischi online in futuro. Gli intervistati sembrano incoraggiati dall’arrivo del nuovo decennio e da ciò che può riservare: nonostante l’attuale percezione di insicurezza e inciviltà sul web, secondo il sondaggio rispetto, sicurezza e libertà caratterizzeranno le esperienze online nei prossimi dieci anni.

Il 50% del campione si augura che le aziende tecnologiche e i social media introducano nuove policy e creino strumenti per promuovere comportamenti online più civili e rispettosi e punire condotte scorrette. Il 50% si aspetta un miglioramento significativo della capacità di proteggere la propria privacy e i propri dati personali.

Il 34% prevede una diminuzione delle molestie online nei confronti delle donne, il 33% stima una diminuzione del cyberbullismo e il 33% si augura un dialogo politico online più costruttivo.

Aumentano i comportamenti scorretti

“Anche quest’anno il Microsoft Digital Civility Index offre uno spaccato sui comportamenti che gli italiani hanno in relazione alle principali minacce online. È preoccupante constatare come in generale la situazione si sia aggravata sia in Italia sia a livello globale e come la diversità sia al giorno d’oggi ancora fonte di discriminazione e causa di comportamenti scorretti sul web”, ha dichiarato Barbara Cominelli, direttore Marketing & Operations Microsoft Italia. “Tuttavia, ci rincuora riscontrare soprattutto tra i più giovani una maggiore consapevolezza di questo tipo di problematiche e vedere crescere la loro propensione a rivolgersi a persone esperte per chiedere loro aiuto. Giornate come il Safer Internet Day devono contribuire a sensibilizzare tutti sui comportamenti corretti da tenere online. Combattere l’odio online ed educare al rispetto dell’altro deve essere una priorità di tutti” . Cominelli ha aggiunto: “Siamo costantemente impegnati per promuovere nel nostro Paese un uso attento delle nuove tecnologie e di Internet e per sostenere il valore dell’inclusione, affinché gli italiani di tutte le età imparino ad usare il digitale con grande consapevolezza, cogliendone le opportunità, in totale sicurezza”.

Quattro principi di civiltà

Per aiutare le persone ad assumere comportamenti responsabili online ed educarli a un uso consapevole e sicuro degli strumenti digitali Microsoft  si fa promotrice della Digital Civility Challenge, invitando tutti a seguire quattro principi di buon senso per interazioni online più sicure, sane e rispettose con l’obiettivo di promuovere l’adozione di abitudini e pratiche online positive. Ecco i quattro principi per un buon utilizzo di Internet, per poterne cogliere tutte le opportunità in sicurezza: la Regola d’Oro (agire con empatia e gentilezza in ogni interazione e trattare tutti online e offline con dignità e rispetto); Rispettare le differenze (dando valore alle diverse prospettive e, quando emergono  disaccordi, evitare accuse e attacchi personali); Pensare prima di rispondere (se non si è d’accordo su una determinata questione, non postare o inviare nulla che possa ferire l’altra persona, danneggiare la sua reputazione o compromettere la sua sicurezza); Difendere se stessi e gli altri (aiutando chi è vittima di abusi online o atti di crudeltà attraverso la segnalazione di comportamenti inappropriati o poco sicuri).

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