L'ANNUNCIO

Google accelera sul “nuovo” motore di ricerca: è sfida a ChatGpt

Alphabet presenta le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Obiettivo: non perdere la leadership del mercato cedendo terreno ai rivali, a partire da Microsoft e dal suo Bing. Spinta decisa sulle nuove feature di Bard, che sarà disponibile in 40 nuove lingue

Pubblicato il 11 Mag 2023

Sundar Pichai

A 25 anni dal lancio del suo motore di ricerca, Google rivoluziona il campo di attività da lei stessa inaugurato attraverso l’intelligenza artificiale. Alle domande poste alla piattaforma apparirà una pagina dinamica, simile a quella che vediamo sui social media con video, link di approfondimento, una panoramica delle informazioni chiave e la possibilità di porre nuove domande nella modalità conversazionale, la stessa introdotta da molti sistemi di AI come ChatGpt. La nuova funzione di ricerca sarà inizialmente disponibile solo negli Stati Uniti attraverso un sistema di lista d’attesa.

I passi verso l’uso sistematico dell’AI

L’occasione per diffondere l’annuncio delle novità è stata la conferenza annuale per gli sviluppatori, dove il numero uno del gruppo Sundar Pichai ha detto che “rispetto all’AI generativa stiamo affrontando il next step con un approccio coraggioso e responsabile“.

La mossa è necessaria nell’ottica di competere con Bing di Microsoft: l’obiettivo è quello di recuperare il terreno perduto nella corsa alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa dopo il lancio lo scorso autunno di ChatGpt di OpenAI (sostenuta proprio da Redmond).

L’espansione multilingue di Bard inizierà con il giapponese e il coreano, prima di aggiungere circa altre 40 lingue. Google compirà i suoi prossimi passi nell’ambito dell’AI attraverso un laboratorio di ricerca di recente costituzione, in cui i cittadini statunitensi potranno iscriversi a una lista d’attesa per testare come l’AI generativa sarà incorporata nei risultati delle ricerche. I test includono anche i più tradizionali link a siti web esterni dove gli utenti possono leggere informazioni più approfondite sugli argomenti interrogati.

Potrebbero essere necessarie diverse settimane prima che Google inizi a inviare gli inviti a coloro che sono stati accettati dalla lista d’attesa per testare il motore di ricerca dotato di AI. I risultati dell’intelligenza artificiale saranno chiaramente etichettati come una forma sperimentale di tecnologia e Google si impegna a far sì che i riassunti generati dall’intelligenza artificiale suonino più fattuali che colloquiali – un netto contrasto con Bard e ChatGpt, che sono programmati per trasmettere personaggi più simili agli esseri umani.

Rispetto alle questioni finanziarie, poi, Google continuerà a indirizzare le persone verso siti web autorevoli. La società non ha dato indicazioni rispetto a quanto tempo ci vorrà prima che il suo motore di ricerca includa risultati generativi dell’intelligenza artificiale per tutti gli utenti.

Le nuove esperienze offerte dai servizi Google

“Abbiamo progettato queste nuove esperienze per mettere in risalto e attirare l’attenzione su contenuti presenti sul web, rendendo più semplice per le persone approfondire l’argomento su cui si stanno informando”, ha spiegato Google. “A mano a mano che integriamo l’AI generativa nella Ricerca, siamo impegnati a continuare a mandare traffico di valore ai siti web. Crediamo inoltre che gli annunci pubblicitari siano un elemento fondamentale del funzionamento del web e che aiutino le persone a trovare prodotti e servizi pertinenti. Continueranno ad apparire negli spazi dedicati all’interno della pagina. E continueremo a mantenere fede al nostro impegno per la trasparenza degli annunci e ad assicurare che gli annunci siano distinguibili dai risultati di ricerca organica”.

Pichai ha spiegato che sarà PaLM 2, la nuova generazione del modello di linguaggio a dare vita ai prossimi progetti di intelligenza artificiale del colosso americano. C’è già PaLM 2 dietro le integrazioni dell’AI in prodotti di successo di Google, da Gmail a Mappe. Su Gmail, per esempio, è stata lanciata ‘Help Me Write‘, una funzionalità che permette all’intelligenza artificiale non solo di suggerire risposte ai messaggi di posta ma di scrivere da zero un’email, con un grado di accuratezza molto avanzato. In Google Maps, gli algoritmi di AI consentono di migliorare la visione immersiva delle città, con cui è possibile visualizzare edifici e strade in tre dimensioni. “Ad oggi abbiamo almeno 15 app di Google che usano l’Intelligenza artificiale ed espanderemo molto presto il catalogo”, ha aggiunto Pichai, precisando che “è stato un anno impegnativo per l’intelligenza artificiale, oggi mostreremo un uso utile di questa tecnologia per gli utenti e per il lavoro, reimmaginiamo i nostri prodotti più popolari come la ricerca con un approccio responsabile”.

Google aggiungerà inoltre un nuovo filtro chiamato “Perspectives” che si concentrerà su ciò che le persone dicono online su qualsiasi argomento inserito nel motore di ricerca. La nuova funzione sarà affiancata ai filtri di ricerca esistenti per notizie, immagini e video.

La presentazione dello smartphone pieghevole

Oltre a utilizzare la sua vetrina tecnologica annuale per mostrare la sua abilità nell’intelligenza artificiale, Google ha anche presentato il primo smartphone pieghevole della sua linea Pixel. L’ingresso di Google in un nuovo tipo di design di smartphone che consente agli utenti di utilizzare il dispositivo anche come mini-tablet arriva quasi tre anni dopo che Samsung ha introdotto il suo primo modello foldable. Finora i telefoni pieghevoli sono rimasti un mercato di nicchia, soprattutto a causa dei prezzi che oscillano tra i 1.500 e i 2.000 dollari. Secondo Idc, l’anno scorso sono stati venduti circa 14 milioni di telefoni pieghevoli in tutto il mondo, pari ad appena l’1% delle spedizioni complessive di smartphone. Il telefono Pixel pieghevole di Google sarà venduto al prezzo di 1.800 dollari e sarà in vendita dal mese prossimo. Si aprirà con una cerniera e, naturalmente, sarà dotato di intelligenza artificiale.

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