Google e Microsoft bloccano 100mila search pedopornografici - CorCom

TUTELA DEI MINORI

Google e Microsoft bloccano 100mila search pedopornografici

Creati nuovi algoritmi per bloccare le ricerche collegate ad abusi su minori. Il premier britannico Cameron è stato il primo a chiedere un intervento in materia

18 Nov 2013

L.M.

Google e Microsoft insieme per contrastare la ricerca di immagini pedopornografiche su Internet.

In un articolo pubblicato sul giornale inglese “The Daily Mail”, Eric Schmidt, presidente esecutivo di Google, ha dichiarato che un’equipe di 200 esperti ha creato nuovi algoritmi nei motori di ricerca che garantiscono, grazie all’introduzione di parole chiave, di non ottenere risultati per ricerche relative alla pedopornografia. Una volta stabilito che il contenuto rappresenta un reale abuso, gli viene assegnata “un’impronta digitale unica che velocizza il processo di rilevamento e la conseguente cancellazione quando le immagini appaiono nel sistema di Google” ha spiegato Schmidt. “Questi cambiamenti hanno permesso di bloccare 100.000 ricerche che posso essere collegate all’abuso sessuale sui minori” ha affermato.

Microsoft si merita molto credito per aver sviluppato e condiviso questa sua tecnologia di rilevamento delle immagini” ha scritto Schmidt.

Gli ingegneri di YouTube hanno anche creato una nuova tecnologia per identificare i video porno che vengono caricati sul popolare sito di video-sharing. L’azienda di proprietà di Google prevede di rendere la tecnologia disponibile ad altre realtà imprenditoriali attive su Internet e ad agenzie di protezione dell’infanzia.

“Senza dubbio la società non arriverà mai a eliminare tale depravazione, ma dovremmo fare tutto ciò che è in nostro potere per proteggere i bambini” ha detto Schmidt nel suo articolo, aggiungendo che Google introdurrà nuovi avvisi (warnings) sopra oltre 13.000 risultati del search che ribadiscono come gli abusi sessuali sui bambini e la pedopornografia siano reati, oltre ad offrire consigli per un eventuale aiuto.

Inoltre, specificando che “quando si tratta di questo tipo di immagini con ci sono soluzioni tecnologiche veloci per individuarle”, ha annunciato l’utilizzo di esseri umani per distinguere le foto innocenti, per esempio il bagnetto di un bambino, tra quelle volutamente maliziose.

Ha inoltre in programma di mandare propri ingegneri all’Internet Watch Foundation britannico e all’US National Center for Missing and Exploited Children, oltre a garantire borse di studio per entrambe le organizzazioni.

L’impegno comune dei due giganti del web è il risultato di una richiesta di questa estate da parte del primo ministro britannico David Cameron, che ha elogiato l’operazione come “un passo in avanti molto significativo “. “Google e Microsoft hanno percorso una lunga strada” ha detto al Daily Mail. “Una recente campagna di dissuasione da parte di Google ha portato alla riduzione del 20 per cento di persone che cercano di trovare contenuti illegali, quindi sappiamo che questo tipo di azione può fare la differenza.”

Proprio oggi il presidente esecutivo di Google, Erich Schmidt, Microsoft e altri giganti del web parteciperanno a un incontro organizzato dal governo inglese a Downing Street sulla pornografia sulla rete.