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L'ANNUNCIO

Google, finisce un’era: Eric Schmidt lascia la presidenza

Il manager abbandonerà la poltrona di executive president da gennaio per dedicarsi alla filantropia. Ma resterà in azienda come technical advisor e membro del board

22 Dic 2017

Federica Meta

Giornalista

Finisce un’era in Google. Eric Schmidt lascia la poltrona di presidente esecutivo di Alphabet, la controllante di Google, Il manager ha annunciato che abbandonerà  l’incarico a gennaio, rimanendo però come techninal advisor e membro del board.   Schmidt è stato ceo di Google dal 2001, per poi diventare presidente esecutivo nel 2011 e mantenere lo stesso ruolo in Alphabet quando Google la battezzato la holding che attualmente ha 75mila dipendenti in tutto il mondo. Secondo Forbes, il 119° uomo più ricco al mondo con un patrimonio da 11 miliardi di dollari.

“Larry, Sergey, Sundar e io crediamo che questo sia il momento giusto nell’evoluzione di Alphabet per questa transizione – ha detto Schmidt facendo riferimento ai cofondatori, Larry Page e Sergei Brin oltre che all’attuale ceo Sundar Pichai – La struttura di Alphabet funziona bene e tutte le altri grandi sfide stanno andando molto bene. Nel corso degli ultimi anni ho dedicato molto del mio tempo a questioni di scienza e tecnologia e alla filantropia e intendo espandere ulteriormente questo mio lavoro”.

Quello di Schmidt non è un addio alla società però. Nel 2004 in un’intervista a Fortune disse: “Abbiamo deciso Larry, Sergey e io che lavoreremo insieme per altri 20 anni. Avrò 69 anni allora e a quanto mi dice una ricerca su Google dovrei vivere fino a 84, quindi dovrei stare ancora bene”.

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