I RUMORS

Google-Fitbit: l’Ue pronta ad aprire il “dossier” ufficiale

Gli impegni del motore americano non hanno convinto e stando a indiscrezioni il 4 agosto sarà avviata un’inchiesta formale che durerà almeno 4 mesi per verificare nel dettaglio le modalità d’uso dei dati sanitari

30 Lug 2020

Patrizia Licata

giornalista

La Commissione europea farà partire la prossima settimana un’indagine antitrust a tutto campo sull’operazione GoogleFitbit, l’accordo con cui il colosso di Mountain View intende acquisire per 2,1 miliardi di dollari il produttore di bracciali connessi per il fitness. Lo affermano fonti vicine ai regolatori Ue sentite da Reuters.

La Commissione europea dovrebbe aprire l’indagine antitrust il 4 agosto, dopo aver chiuso la valutazione preliminare del deal Google-Fitbit. L’indagine durerà quattro mesi e approfondirà l’uso dei dati nella sanità.

Gli impegni di Google non bastano

La stessa Reuters aveva riportato, a inizio mese, che Google avrebbe potuto evitare l’indagine impegnandosi a non utilizzare i dati sanitari di Fitbit per creare annunci pubblicitari mirati. L’azienda del gruppo Alphabet ha infatti offerto all’Ue l’impegno a non usare i dati sullo stato di salute degli utenti di Fitbit per le ads personalizzate nel tentativo di mitigare i timori dell’Antitrust. La probabile apertura di un’indagine ad ampio raggio suggerisce che all’Ue l’offerta di Google non basta.

L’impegno di Google sui dati aveva lasciato perplesso il mondo degli operatori sanitari, nonché i produttori rivali di dispositivi wearable e le associazioni a difesa della privacy, che ritengono che i “rimedi” offerti da Mountain View non rispondano comunque alle preoccupazioni sull’aumento del dominio di Google sul mercato della ricerca online e sul volume crescente di dati che si accentra nelle mani del colosso californiano.

Il nodo privacy: regolatori in allarme

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L’accordo tra Google e Fitbit annunciato lo scorso novembre consentirebbe a Google di mettersi alle calcagna di Apple e Samsung, oltre che di Huawei e Xiaomi, nel mercato del fitness tracking e degli smart watch. Apple è infatti leader globale nell’ambito dei dispositivi indossabili con una quota di mercato del 29,3% nel primo trimestre 2020, seguita da Xiaomi, Samsung e Huawei, mentre la quota di mercato di Fitbit si attesta sul 3%, secondo i dati della società di ricerche di mercato Idc. L’accordo ha fin dall’inizio suscitato forti critiche da parte dei sostenitori della privacy su entrambe le sponde dell’Atlantico, preoccupati che Google possa utilizzare i dati sulla salute degli utenti di Fitbit per estendere il suo dominio nella pubblicità e nella ricerca online.

All’inizio di luglio, i regolatori dell’Ue hanno chiesto ai concorrenti di Mountain View produttori di wearable, agli sviluppatori di app e ad altri fornitori di servizi online, nonché ai fornitori di servizi sanitari, di esprimere le proprie opinioni sul caso. Anche il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta rivedendo l’accordo, mentre il regolatore australiano ha dichiarato che l’operazione potrebbe danneggiare la concorrenza.

“Lo spazio dei dispositivi indossabili è molto affollato e riteniamo che la combinazione degli sforzi hardware di Google e Fitbit aumenterà la concorrenza nel settore, a vantaggio dei consumatori e rendendo la prossima generazione di dispositivi migliore e più economica”, è la posizione di Google. “Durante tutto questo processo siamo stati chiari sul nostro impegno a non utilizzare i dati di Fitbit per gli annunci Google e sulla responsabilità di fornire alle persone la scelta e il controllo con i loro dati”.

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