Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

PATOLOGIE

Google Glass, c’è il primo caso al mondo di dipendenza

L’ha individuato un pool di medici di San Diego: un 31enne americano è stato ricoverato dopo aver indossato il dispositivo per 18 ore al giorno per due mesi consecutivi

16 Ott 2014

L.M.

I Google Glass possono dare dipendenza. I super occhiali computerizzati che forniscono informazioni e servizi stile-tablet si sono trasformati in una droga per un americano di 31 anni. L’uomo, trattato al Navy’s Substance Abuse and Recovery Program per alcolismo, presentava anche una dipendenza da Google Glass. Si tratterebbe del primo caso documentato al mondo, dicono gli autori. È quanto emerge da un nuovo studio firmato dai medici di San Diego, secondo cui l’ uomo “mostrava significativa frustrazione e irritabilità collegati al fatto di non essere stato in grado di usare i suoi Google Glass“.

Il paziente ha una storia di abuso di sostanze, disturbo depressivo, disturbo d’ansia e disturbo ossessivo-compulsivo, dicono i sanitari.

L’ uomo usava i suoi Google Glass per un massimo di 18 ore al giorno nei due mesi precedenti al ricovero nel settembre del 2013, secondo lo studio. Li indossava per lavorare e diceva di sentirsi più sicuro nelle situazioni sociali quando li aveva in viso. Insomma, gli occhiali hi-tech erano diventati una sorta di coperta di Linus, che l’uomo toglieva solo per dormire e fare il bagno, affermano i ricercatori.

Gli occhiali consentono di accedere alle informazioni online, scattare foto o video e inviare messaggi. Funzionano a controllo vocale o utilizzando il piccolo touchpad su un lato. E se finora era stata segnalata la possibilità di una diminuzione dell’attenzione e mal di testa per chi li usa, ecco che arriva il primo caso di dipendenza.

Il paziente, un militare, oltretutto si trovava anche a toccare continuamente il device sulle tempie, come fanno di solito le persone che lo utilizzano per accedere ai vari servizi, anche quando il dispositivo non c’era. “Ci ha riferito che se gli fosse stato impedito di indossare gli occhiali durante il lavoro, sarebbe diventato estremamente irritabile e polemico” dicono i medici. Secondo loro questo è il primo caso noto di disturbo dipendenza da Internet che coinvolge i Google Glass. La patologia non è per ora riconosciuta nell’ ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

“Gli individui con Internet-dipendenza manifestano grave disfunzione emotiva, sociale e mentale in molteplici settori di attività quotidiane a causa del loro uso problematico della tecnologia e di Internet” sostengono gli studiosi. E nel corso del trattamento i sintomi di astinenza dell’uomo sarebbero stati peggiori rispetto a quelli provati nel caso dell’alcol. Dopo 35 giorni al centro, il paziente ha riferito una riduzione dell’irritabilità e non portava più la mano alle tempie in modo ripetitivo. Ma ha continuato a vivere dei sogni a intermittenza, come se stesse guardando la realtà attraverso il device.

Argomenti trattati

Approfondimenti

G
google glass
I
internet

Articolo 1 di 5