Google sfida Facebook, è guerra sulle chat - CorCom

MESSAGGISTICA OTT

Google sfida Facebook, è guerra sulle chat

Il motore di ricerca lancia la app Allo fa leva sull’intelligenza artificiale per suggerire risposte smart e include l’assistente personale. Whatsapp introduce una novità per le chat collettive: messaggi diretti anche a chi “silenzia” il gruppo

21 Set 2016

Patrizia Licata

Guerra aperta nel mondo delle chat. Google lancia Allo, la app dotata da assistente personale, che dà risposte intelligenti. Whatsapp (Facebook) introduce una novità per le chat di gruppo, che punta a selezionare il destinatario di un messaggio.

La app di Google sfida Facebook Messenger, WhatsApp e Snapchat. Si chiama Allo ed è stata lanciata ufficialmente da Google adesso dopo essere stata annunciata a maggio alla conferenza degli sviluppatori I/O.

Allo è una app di messaggistica per Android e iOS dotata della tecnologia “risposte intelligenti” (“Smart Reply“), che suggerisce risposte standard ai messaggi (includendo sia testo che emoji, adesivi o foto) basate sul contesto e sugli schemi tipici di utilizzo dell’utente. Smart Reply migliorerà costamente e si adatterà dinamicamente allo stile dell’utente, promette Google.

La chat di Allo, che si scarica da Play Store e App Store, è dotata anche di funzionalità che la rendono simile a una tela su cui disegnare liberamente: si possono rimpicciolire o ingrandire emoji e testo semplicemente trascinando in alto o in basso il pulsante “Invia”; si possono anche personalizzare le fotografie prima di inviarle grazie a un set di adesivi personalizzati.

Google Allo mostrerà inoltre in anteprima l’Assistente Google, che l’utente può chiamare mentre è dentro la chat digitando il tag “@google” e poi la domanda. “Potrete facilmente passare dal darvi appuntamento per cena con gli amici alla prenotazione del locale, tutto nella chat“, assicura Google. “Basta inserire la funzione Assistant alla chat di gruppo e chiedere di trovarvi un ristorante”.

Il software dell’assistente personale può essere usato anche per interagire con Google, sempre restando all’interno di Allo, accedendo a tutti i suoi servizi, dalla ricerca alle news, dal meteo al traffico. “Allo vi aiuta a dire e fare di più dentro la vostra chat“, si legge nel blog ufficiale di Mountain View.

Google ha inserito in Allo anche la modalità “Incognito“, come in Chrome, dotata di cifratura end-to-end, notifiche private e messaggi che si cancellano dopo breve tempo per chi vuole privacy e sicurezza extra. Già attiva negli Usa, la app sarà disponibile in tutto il mondo entro pochi giorni.

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Novità in vista per WhatsApp. Da ora ignorare le chat di gruppo “silenziose”, quelle di cui si e’ scelto di disattivare per un certo periodo le notifiche, sara’ sempre piu’ difficile. WhatsApp ha infatti introdotto una novita’ per telefoni Android e iPhone che prevede la possibilita’ di “citare” un contatto all’interno di una conversazione di gruppo, facendo arrivare all’utente la notifica di quel messaggio anche se la chat e’ stata, appunto, “silenziata”.

Si tratta di un’aggiunta gia’ attiva, anche in Italia, senza scaricare un aggiornamento dell’app: basta utilizzare la “@” come gia’ si fa su Facebook o Twitter. La mossa potrebbe essere l’anticamera per un’ulteriore trasformazione del servizio, ovvero l’apertura a super gruppi, come quelli di Telegram aperti contemporaneamente a 5mila contatti. La citazione di utenti specifici potrebbe risultare cosi’ un antidoto alla dispersione. Per ora il limite dei gruppi di Whatsapp è di 256 persone.