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LO SCONTRO

Google nel mirino della Russia: “Interferenze con affari interni”

L’azienda accusata di aver violato le leggi nazionali pubblicando commenti politici nel periodo di silenzio elettorale. E replica: “Rispettiamo le regole locali”

09 Set 2019

L. O.

“Gli spot politici rispettano le regole locali”: è questa la replica di Google all’esposto del Roskomnadzor, l’autorità delle telecomunicazioni russa, che l’ha accusata di diffondere annunci politici nei giorni di silenzio elettorale, in contrasto con le leggi nazionali. I contenuti diffusi potrebbero essere considerati, sostiene il regolatore, come “interferenza negli affari interni russi“.

Google non ha affermato né smentito l’operazione: “Sosteniamo gli annunci politici responsabili e ci aspettiamo che rispettino i requisiti legislativi locali, comprese le leggi sulle elezioni, i diritti elettorali e i periodi obbligatori di silenzio elettorale, di qualsiasi area geografica per cui tali annunci vengono creati”, ha fatto sapere la società in una nota.

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Roskomnadzor ha dichiarato domenica di aver trovato annunci politici su Google (incluso YouTube) e Facebook nel periodo in cui si svolgevano le elezioni locali in Russia. L’authority aveva chiesto a Facebook e Google di vietare la pubblicazione di pubblicità politica durante le elezioni di domenica e del giorno precedente, in linea con la legge russa.

Facebook ha dichiarato che gli inserzionisti, e non la società stessa, sono responsabili del rispetto delle leggi elettorali locali.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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