Google pronta a lanciare Ara: ecco lo smartphone fai-da-te - CorCom

IL PROGETTO

Google pronta a lanciare Ara: ecco lo smartphone fai-da-te

A fine anno il kit per sviluppatori, nel 2017 il lancio per i consumatori. Un cuore hardware su cui si innestano componenti intercambiabili; già avviate collaborazioni con Samsung, Sony, Panasonic, Toshiba

23 Mag 2016

Patrizia Licata

Questa volta il Project Ara di Google, di cui il colosso di Mountain View parla da alcuni anni, sembra pronto a passare alla fase operativa. L’azienda ha spostato il progetto per la realizzazione degli smartphone modulari, capitanato per la parte tecnica da Rafa Camargo, nella sua divisione Advanced technology and products e ha annunciato che rilascerà i telefoni modulari Ara agli sviluppatori a fine 2016 e ai consumatori nel 2017, come riporta il Wall Street Journal sulla base a quanto dichiarato dai top manager di Google alla conferenza annuale dei programmatori nei giorni scorsi.

Il telefonino modulare è altamente personalizzabile: molte componenti sono intercambiabili. Al cuore hardware fisso (shell, nel progetto di Google, che comprende Cpu, Gpu, antenne, sensori, schermo e batteria, che non saranno immediatamente sostituibili), si applicano moduli (fotocamera o sensori notturni, altoparlanti, connettività wi-fi, puntatori laser, ecc.) a seconda delle necessità. Per l’uso di nuovi moduli non è richiesto alcun riavvio o configurazione, basta collegarli. Invece, per rimuoverli, è necessario indicare il modulo che non si vuole più usare dalle impostazioni o farlo tramite un comando vocale. Al momento dell’ordine l’utente potrà anche scegliere le componenti del suo dispositivo tramite stampanti 3D messe a disposizione da Google: in pratica massima libertà per sviluppatori e consumatori e costi di produzione e manutenzione ridotti (anche se lo smartphone Ara avrà un prezzo di fascia alta, hanno anticipato i manager di Google).

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Lo smartphone modulare Ara avrà come sistema operativo ovviamente Android. Quanto al cuore hardware, Google potrebbe costruirlo da sola o in collaborazione con un produttore specializzato come fa con gli smartphone Nexus, come ha spiegato l’hardware chief di Google Rick Osterloh. Mountain View svilupperà probabilmente anche alcuni dei moduli intercambiabili del telefono, ma terze parti potranno fare altre o proprie componenti. Google sta già lavorando con diverse aziende sui moduli, tra cui E Ink, Toshiba, Gotenna, Panasonic, TDK, iHealth, Samsung e Sony (la cui divisione Sony Pictures Home Entertainment svilupperà contenuti, non hardware, per il telefono Ara).