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ANTISTRUST

Google scorpora lo Shopping. Vestager: “Continuiamo a monitorare”

Per rispondere ai rilievi antitrust di Bruxelles l’azienda farà diventare il servizio “autonomo” dalla casa madre. Aste online per i concorrenti. La commissaria: “Vedremo se i rimedi saranno all’altezza”

27 Set 2017

F.Me.

La Ue punta i fari sul nuovo Google Shopping. “Sta a Google dimostrare che riesce a mettere in campo una serie di rimedi all’altezza delle decisioni della Ue – sottolinea la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager- Vediamo cosa succede domani, i nostri esperti monitorano”. Domani l’azienda renderà disponibile solo in Europa il nuovo servizio per rispondere alle preoccupazioni della Commissione.

Google Shopping diventerà un entità autonoma e cambierà anche il modo di presentare i prodotti. Il servizio sarà regolato in maniera differente per rispondere ai rilievi antitrust di Bruxelles: i risultati messi a disposizione da Google sarebbero etichettati con un apposito “By Google” che posiziona il motore esattamente alla pari rispetto alla concorrenza. In questo modo – secondo BigG – il principio di equità sarebbe rispettato.

Google riserverà poi dieci slot che saranno venduti al miglior offerente, dando l’opportunità ai servizi della concorrenza, come Kelkoo o Shopzilla solo per citarne un paio, di mostrare i propri collegamenti agli utenti. Google Shopping potrà partecipare all’asta per acquistare un proprio spazio, senza però poter contare sul sostegno finanziario di Google, potendo quindi contare solo sulle proprie entrate.

La Commissione Ue sostiene che Alphabet, la capogruppo di Google, ha abusato della propria posizione dominante nel campo dei motori di ricerca dando un vantaggio illecito al suo servizio di comparazione degli acquisti; se il colosso americano non modificherà il suo comportamento entro il 28 settembre rischia di dover pagare una multa pari al 5% dei ricavi giornalieri per ogni giorno di mancata attuazione.

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