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Google, si chiude un’era. Page e Brin lasciano a Pichai il timone di Alphabet

I manager passano la guida della holding all’attuale ceo del motore di ricerca. Ma continueranno a controllare oltre il 51% delle azioni e resteranno nel board

04 Dic 2019

F. Me.

Segna la fine di un’era il cambio al vertice di Alphabet, la holding che controlla Google. I due fondatori del motore di ricerca più usato al mondo, Larry Page e Sergey Brin, si sono infatti dimessi come executive di Alphabet lasciando il timone a Sundar Pichai, già ceo di Google.

“Sebbene sia stato un incredibile privilegio essere profondamente coinvolti nella gestione quotidiana della società per così tanto tempo, riteniamo che sia arrivato il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi, offrendo consigli e amore ma non assillo quotidiano – hanno spiegato Brin e Page in un un blog – Se la compagnia fosse una persona, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe il momento di lasciare il nido”, hanno osservato i due 46enni, che pur facendo un passo indietro continueranno a controllare oltre il 51% delle azioni del gruppo e rimarranno membri del board. Ad aprile, Page possedeva il 26,1% delle quote con diritto di voto, Brin il 25,25% e Pichai meno dell’1%.

“Sundar porta ogni giorno umilità e una grande passione per la tecnologia ai nostri utenti, partner e dipendenti. Non avremmo potuto trovare di meglio per guidare Google e Alphabet nel futuro”, hanno spiegato i due fondatori del colosso web.

Il 47enne Sundar Pichai è nato a Chennai, nel sud dell’India. Ha studiato all’Institute of Technology a Kharagpur e poi nelle statunitensi università di Stanford e della Pennsylvania. Lavora in Google da 15 anni. Ha guidato lo sviluppo del browser Chrome e di altri prodotti prima di diventare Ceo nel 2015. Alphabet, che controlla una dozzina di societa’, compreso il business per la guida autonoma Waymo, impiega 100 mila persone in tutto il mondo e si trova al centro di una serie di controversie per la sua posizione dominante nel settore tecnologico.

Pichai ha affermato di essere “entusiasta” della nomina e ha reso omaggio a Page e Brin. “I fondatori hanno dato a tutti noi una possibilità incredibile di avere un impatto sul mondo – ha affermato il manager – Grazie a loro, abbiamo una missione senza tempo, valori duraturi e una cultura della collaborazione e della ricerca che rende entusiasmante andare a lavorare ogni giorno”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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