Green pass digitale, sprint dell'Ue: via ai negoziati Consiglio-Parlamento - CorCom

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Green pass digitale, sprint dell’Ue: via ai negoziati Consiglio-Parlamento

Il passaporto sanitario elettronico consentirà la libera circolazione delle persone in Europa: documenti di vaccinazione, risultati dei tamponi e attestati di guarigione certificati con Qr code

14 Apr 2021

F. Me.

L’Europa accelera sul passaporto vaccinale digitale. Gli ambasciatori presso l’Ue hanno accettato oggi di incaricare i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di un certificato verde digitale.

Questo certificato faciliterà la circolazione sicura e libera durante la pandemia, fornendo la prova che una persona è stata vaccinata contro il Covid-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o si è ripresa dal virus.

Dopo la proposta della Commissione europea sulla realizzazione di un passaporto vaccinale, il 26 marzo il Parlamento europeo ha adottato la procedura d’urgenza per per facilitarne l’adozione entro l’estate.

La procedura d’urgenza consente un esame parlamentare più rapido delle proposte della Commissione, nel pieno rispetto delle sue prerogative democratiche.

“L’attuale situazione epidemiologica rimane motivo di grande preoccupazione, ma quando si guarda al futuro, abbiamo bisogno di soluzioni che funzionino in tutti gli Stati membri – commenta António Costa, primo ministro del Portogallo che ha la presidenza del semestre europeo – Il certificato verde digitale arriva per facilitare la circolazione sicura e libera. È molto importante per i nostri cittadini, per le nostre società e per la ripresa delle nostre economie. Accolgo con favore questo primo passo. Dimostra che siamo pronti a impegnarci in modo costruttivo con il Parlamento europeo e la Commissione per continuare a muoverci rapidamente su queste proposte, al fine di avere il certificato e il sistema pienamente operativi quest’estate”.

La proposta della Commissione europea

Il certificato verde digitale consentirà la libera circolazione sicura all’interno della Ue durante la pandemia. Nel dettaglio il pass conterrà tre tipi di documento: certificati di vaccinazione, certificati di test (tampone molecolare o rapido antigenico) e certificati per persone guarite dal Covid-19. Saranno emessi in formato digitale o cartaceo. Il codice QR (a barre) conterrà le informazioni chiave necessarie e una firma digitale per assicurarsi che il certificato sia autentico. I certificati saranno disponibili gratuitamente e nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di rilascio e in inglese.

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La Commissione aprirà uno “sportello” per garantire che i certificati possano essere verificati in tutta la Ue e sosterrà gli Stati membri nell’attuazione tecnica dei “pass”.

Quando gli Stati membri accettano la prova della vaccinazione per rinunciare a determinate restrizioni di salute pubblica come i test o la quarantena, saranno tenuti ad accettare, alle stesse condizioni, i certificati di vaccinazione emessi in base al sistema del certificato verde digitale.

Il passaporto sarà valido anche in Norvegia e Svizzera che non fanno parte della Ue.

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