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M&A

Gruppo Infracom, l’esclusiva a F2i

La società italiana ha presentato l’offerta in cordata con il fondo Marguerite. Sopra i 130 milioni il valore dell’operazione che ora attende l’ok del governo. La conclusione della cessione prevista per luglio

16 Giu 2017

Il Gruppo Infracom di Verona passa a F2i mettendo in questo modo la parola fine al processo di dismissione da parte di Abertis, avviato prima che piovesse su quest’ultima la maxi-offerta pubblica di acquisto e scambio da 16,4 miliardi per il 100% della sua controllata iberica. La società infrastrutturale attualmente fa capo a A4 Holding (acquistata mesi fa da Abertis), che controlla anche l’autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova).

Mercoledì scorso è stata firmata la trattativa in esclusiva con la cordata formata da F2i e il fondo Marguerite. In gara c’erano Searchlight in tandem con Retelit (che però non avrebbe presentato un’offerta vincolante), IsiameD (ritiratasi dalla gara per favorire una soluzione italiana) e il colosso Usa Equinix che soprattutto mirava ai tre data center Infracom (Verona, Milano Assago e Caldera: da lì passa il 75% del traffico internet italiano) specificando che avrebbero poi alienato il resto dell’infrastruttura. Enteprise value oltre 130 milioni (equity value Infracom sopra i 50).

Spetta al consiglio dei ministri approvare il deal dato che le tlc sono soggette alla golden power governativa. La cessione, scrive MF, potrebbe chiudersi già a luglio.

Infracom attualmente è controllata al 97% da A4 Holding, il 3% restante suddiviso fra molti azionisti. L’acquisto dovrebbe essere effettuato da un veicolo ad hoc che vedrebbe F2i all’80% e Marguerite al 20%.

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