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IL RAPPORTO

Gsma: il 50% dei cellulari usati solo per sms e chiamate

La percentuale destinata a diminuire sotto il 30% nel 2030. In molti grandi Paesi come Uk, Francia e Usa i messaggi tradizionali battono Whatsapp e altre app

20 Feb 2017

Andrea Frollà

Quasi la metà di chi possiede un cellulare lo usa solo per fare telefonate e inviare sms. La rilevazione della Gsma, l’associazione che riunisce le aziende operative nella telefonia mobile, farà felice i nostalgici dei telefoni vecchio stile. Si discute tanto in questi giorni della scelta di Nokia di riesumare il vecchio e caro modello 3310 in versione rivisitata, ma comunque piuttosto light, e questo dato farà felici i produttori che stanno puntando su modelli con feature e componenti basilari. Lo studio dell’Associazione, condotto in 56 Paesi che rappresentano l’80% della popolazione mondiale, sottolinea però che la percentuale di coloro che usa il cellulare unicamente per sms e chiamate scenderà dal 47 al 29% nel 2030.

Contrariamente a quanto si possa pensare, stando all’indagine gli sms sono molto apprezzati anche dove è diffusa la presenza di smartphone e connessioni a Internet. Complici i piani tariffari con gli sms illimitati, i messaggini sono più utilizzati delle app per chattare come WhatsApp in Francia, Belgio, Regno Unito, Portogallo, Svezia, Danimarca, Polonia, Russia, Usa, Canada e Australia.


Guardando al coinvolgimento dei cittadini, e cioè alla frequenza e alla varietà d’uso del telefonino da parte dei gli utenti, Corea del Sud e Qatar si trovano al primo posto, seguiti dagli Usa, mentre l’Italia si piazza in diciassettesima posizione. Chiudono la classifica il Congo e l’Etiopia.

Sempre in base ai dati, a livello globale il 72% dei possessori di smartphone usa il dispositivo per cercare informazioni su prodotti e servizi, ma solo il 48% lo usa anche per fare acquisti. Un dato che, ricordano gli analisti, mostra l’esistenza di uno spazio di crescita per il mobile commerce.