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EUSTEMA DAY

Guido Scorza: “Digitale, è tempo di deregulation”

Il responsabile Affari regolamentari del Team per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio: “Siamo al lavoro per alleggerire l’infrastruttura regolamentare del CAD e accentuare il principio di neutralità tecnologica”

04 Mag 2017

Patrizia Licata

“Dai codici al codice”: è questo il motto per Guido Scorza, Team per la trasformazione digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Viviamo in contesto di ipertrofia normativa, normiamo persino l’ovvio”, ha dichiarato oggi Scorza all’Eustema Day, in un intervento che ha avuto per oggetto l’attività di correzione del Codice dell’amministrazione digitale alla quale il team digitale di palazzo Chigi e il Ministero della funzione pubblica stanno lavorando con l’obiettivo di alleggerire l’infrastruttura regolamentare e accentuare il principio di neutralità tecnologica.

“La sola produzione legislativa del 2014, se messa in unico file, conterrebbe 14,2 milioni di caratteri: è una sorta di inquinamento normativo che avvolge ogni settore della vita del paese ed è responsabile di una delle sue più gravi patologie: la burocrazia”, ha detto Scorza. “Dobbiamo scrivere meno leggi e più codice: abbiamo cominciato col CAD e anche con Agid e altri attori stiamo lavorando per avere meno leggi possibile. E’ tempo di deregulation, anche l’ecosistema normativo deve diventare sostenibile”.

Il codice insomma deve essere più accessibile, indicare in modo chiaro e semplice “Che cosa si fa, come si fa, con quali soldi e con quale roadmap”, ha continuato Scorza. Insistendo sul principio di neutralità tecnologica, Scorza ha aggiunto: “La legge dà solo standard e parametri di riferimento, non può far nascere tecnologie. Lo dimostra il caso tutto italiano della PEC”.

Qualche anticipazione sui prossimi progetti? “Il domicilio digitale sarà avviato già da prima del completamento dell’Anagrafe perché se no i tempi sono troppo lunghi”, ha indicato Scorza. “E poi la regola sulle firme digitali così come è non è moderna: provvederemo a semplificarla”.

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