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CYBERSECURITY

L’Italia ha paura degli hacker: +700% di ricerche su Google

Aumenti a tripla cifra anche per il cambio password (+500%) e la localizzazione dei cellulari (+300%). Al via il tour itinerante “Vivi Internet, al sicuro” promosso con Polizia Postale, Altroconsumo e Iaic

12 Ott 2016

Andrea Frollà

Italiani sempre più a caccia di informazioni sugli hacker e le minacce informatiche. Cresce la popolazione connessa a Internet e aumenta anche la domanda di sicurezza online, come dimostrano i dati delle ricerche su Google. Le richieste di info su “essere hackerato” sono aumentate del 770% negli ultimi 10 anni, così come sono cresciute le ricerche sul cambio password (+500%) e sulla localizzazione del cellulare (+300%). In questo contesto di insicurezza si inserisce la nuova edizione di “Vivi internet, al sicuro“, campagna informativa di Google con Polizia Postale e delle Comunicazioni, Altroconsumo e Accademia italiana del codice di internet (Iaic).

Il progetto si tradurrà in un tour che toccherà le piazze di 5 città italiane (al via a Milano il 15 ottobre e poi a Cagliari, Napoli, Bologna e Roma) e in incontri e workshop nelle università, con l’obiettivo di sensibilizzare gli italiani sugli strumenti per la tutela della sicurezza e della privacy. Nel bus dedicato al “Minuto della prevenzione digitale” gli utenti potranno scoprire le funzionalità dell’Account personale di Google, lanciato a giugno scorso e usato da un miliardo di utenti per accedere alle impostazioni di privacy e sicurezza del proprio profilo.

In piazza ci saranno anche gli esperti di Altroconsumo, il cui centro consulenza dell’Associazione ha già ricevuto 450 mila telefonate su questi temi, in particolare sugli acquisti online e sul trasferimento dei dati. “Discuteremo anche di questioni economiche – spiega il professore Oreste Pollicino (Iaic) – perché solo conoscendo il valore dei propri dati l’utente può capire il valore di ciò che dà navigando online e di quello di cui riesce a usufruire”. Nella consapevolezza, sottolinea Angelo Parente, funzionario della Polizia postale, che “la prevenzione è la prima arma per difendersi dai reati informatici”.

Gia oggi le persone online in tutto il mondo sono oltre 3 miliardi, connesse a schermi diversi di ogni dimensione. Solo in Italia 28 milioni: rispetto allo scorso anno, cresce ancora il tempo complessivo trascorso online (+3,4% rispetto a giugno 2015), spinto anche in questo caso dalla navigazione effettuata tramite i device mobili (+10%).

Entro la fine del decennio ci saranno oltre 5 miliardi di persone connesse a Internet in tutto il mondo tramite dispositivi e schermi diversi. La progressiva e costante diffusione di smartphone e tablet non sempre è accompagnata da una altrettanto adeguata diffusione di cultura digitale, che non significa solo avere competenze specifiche nell’utilizzo di app software o dispositivi ma ad esempio anche avere piena consapevolezza di ciò che si condivide online e di come tenere al sicuro il proprio account.

Ce lo dicono le ricerche: Il 59% degli italiani afferma di utilizzare più tecnologia rispetto a 2 anni fa, tuttavia il 55% degli intervistati è più preoccupato sulle modalità di conservazione dei dati online rispetto a due anni fa (fonte: Samsung Tech Habits).

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