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E-SHOPPING

“Hey Google, manca il latte”: Walmart si allea con Big G per la spesa via voce

Al via il servizio “Voice Order”: il carrello del supermercato si potrà riempire anche tramite comandi impartiti sui dispositivi per la smart home su smartphone Android e iPhone. Sfida aperta ad Amazon e Alexa a colpi di machine learning

02 Apr 2019

Patrizia Licata

giornalista

I clienti di Walmart potranno ordinare la spesa tramite gli smartphone e i dispositivi di Google per la casa (Home Hub) interagendo con Google Assistant, l’assistente vocale sviluppato a Mountain View: lo ha annunciato il gruppo americano dei supermercati che mira così a rafforzare la sua offerta digitale per competere meglio con le aziende rivali, online e offline. Su Internet il concorrente da contrastare è Amazon, che ha acquisito la catena di supermercati bio Whole Foods e possiede il popolare sistema per la smart home Amazon Echo con l’assistente Alexa.

Fare la spesa sarà sempre più facile“, scrive in un blog post Tom Ward, U.S. senior vice president di Walmart. “Continuiamo a innovare per il futuro e guardiamo alla tecnologia per migliorare ulterioriormente i nostri servizi. Per questo introduciamo oggi Walmart Voice Order”.

A partire da questo stesso mese, i clienti di Walmart negli Stati Uniti potranno fare la spesa inserendo generi alimentari e altri prodotti nel carrello di Walmart pronunciando le parole: “Hey Google, talk to Walmart”. I comandi vocali potranno essere impartiti su qualunque dispositivo dotato di Google Assistant, non solo Google Home Hub, ma anche gli smartphone e gli smartwatch Android e gli iPhone, ha sottolineato Ward.

Il top manager della catena di supermercati ha anche indicato che  questo è solo l’inizio del percorso di digitalizzazione dello shopping con Walmart: “Cominciamo con Google ma aggiungeremo via via altri partner“.

Ward afferma che i clienti di Walmart possono sentirsi “super-sicuri” che l’azienda sa “individuare rapidamente e in modo accurato i prodotti richiesti” appoggiandosi anche alle informazioni sugli acquisti già effettuati. Il sistema usa infatti intelligenza artificiale e machine learning e più viene utilizzato più “diventa bravo”. Per esempio, se un cliente dice: aggiungi il latte al carrello, Walmart si assicurerà di inserire la marca e il tipo di latte che viene solitamente acquistato da quel cliente. Non serve dire “un litro, scremato, biologico, della marca X”: la parola “latte” è sufficiente.

Google Assistant è disponibile su “più di un miliardo di device”, per cui i clienti di Walmart potranno fare la spesa ovunque si trovino, a casa o fuori, e anche un articolo alla volta, completando l’acquisto solo quando sono pronti, anche dopo giorni. Con un sistema multi-piattaforma e flessibile Walmart si allinea “al modo in cui le persone vogliono fare la spesa”, dice Ward.

Anche Amazon offre lo shopping dei generi alimentari tramite l’assistente vocale Alexa. Il colosso di Jeff Bezos attualmente domina il mercato americano degli altoparlanti smart con uno share del 67% (dati di eMarketer), ma Google ha dalla sua la capillarità degli smartphone Android e un sistema per la smart home comunque in forte crescita. Ora spetta a Walmart dimostrare che la spesa non solo è facile ma conviene: ieri Whole Foods, che Amazon ha comprato nel 2017 per quasi 14 miliardi di dollari, ha annunciato che sconterà i prezzi di centinaia di prodotti anche per chi non è ancora cliente di Amazon Prime.

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