Hi-tech, 2014 senza star. E il pc è convitato di pietra - CorCom

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Hi-tech, 2014 senza star. E il pc è convitato di pietra

Per la prima volta Microsoft diserta il keynote del Ces di Las Vegas. Tanti gadget e nuove tecnologie: il futuro negli schermi curvi o nel superHd?

20 Gen 2014

Antonio Dini

Come ogni anno, dopo l’epifania arriva il più grande show dedicato all’elettronica di consumo: il Ces di Las Vegas. E mai come quest’anno si è parlato e visto di tutto, tra gadget e nuove tecnologie, tranne che di pc. Perché lo strumento per eccellenza dell’informatica di consumo, nato ufficialmente nel 1981 (anno in cui Ibm ha registrato lo standard del Personal Computer) non è mai stato meno presente sul palcoscenico di Las Vegas: non ci sono stati annunci significativi per il mondo del pc e per la prima volta è mancato addirittura il keynote di Microsoft, che con Bill Gates prima e Steve Ballmer poi teneva banco e indicava la direzione del futuro digitale.


Invece, non solo il pc è stato il grande assente, ma i dati di Gartner e Idc usciti negli stessi giorni del Ces hanno indicato chiaramente, con un secco -10% di vendite anno su anno, che un ciclo trentennale è finito.


Quale nuovo ciclo si apre? Se lo chiede anche il Ces. Non c’è una tecnologia dominante, neanche i tablet rappresentano il futuro. Piuttosto, un florilegio di tecnologie diverse: video 4K, schermi curvi, computer indossabile, automotive digitale, stampa 3D, e persino qualche drone sparso, dopo che Amazon ha fatto risollevare l’attenzione per questo settore con il suo discusso spot pubblicitario di fine 2013. Il primo settore del Ces 2014 è quello dell’automotive: in molti sostengono che l’informatica e l’elettronica di pregio devono ancora salire sulle automobili. Google si è alleata con Audi, General Motors, Honda, Hyundai e il produttore di schede video Nvidia per realizzare un sistema di bordo basato su Android. L’obiettivo è creare una piattaforma standard buona per tutti, prima che Apple o Microsoft facciano altrettanto con iOs o Windows 8.


La possibilità di creare schermi curvi, sia per telefonini che per televisori (spettacolare il primo, gigantesco apparecchio di Samsung) è uno dei temi più caldi: “rompere” la classica forma piatta delle superfici può comportare una piccola rivoluzione, o quantomeno attirare l’attenzione degli utenti che hanno effettuato il ciclo di aggiornamento delle tecnologie con l’alta definizione ma non si sono fatti sedurre dalla tecnologia 3D (faticosa e con usi limitati). Per questo c’è anche grande spinta verso la Ultra High Definition, meglio chiamata 4K, che propone il doppio della risoluzione della migliore alta definizione. Kaz Hirai, Ceo di Sony, sostiene che è una delle tre gambe del mercato del futuro, e tanti televisori (e proiettori) con questa capacità sono in arrivo, sia per visualizzare contenuti da Blu-ray e cavo in fibra ottica che tramite etere con il digitale terrestre del futuro.


Sono invece tutti da inventare i mercati del wearable computing e della stampa 3D. Il computer indossabile nelle sue varie declinazioni (tra cui gli smartwatch) è stato uno dei protagonisti del Ces 2014, ma senza che venissero mostrati prodotti rivoluzionari: lentamente tutti stanno producendo bracciali, orologi e altre apparecchi simili. Le tecnologie “small” sono comunque importanti e il colosso dei semiconduttori Intel sta moltiplicando gli sforzi per recuperare il divario con i prodotti basati su processori Arm, in tutti i campi. C’è anche un pizzico di innovazione italiana con Technogym (una delle sole 10 aziende nostrane presenti al Ces) che ha portato il primo tapis roulant con Google Glass integrati. I tre gadget più promettenti: Oculus Rift (fa funzionare la realtà virtuale alla grande), Roku (il miglior digital media player, altro che Apple e Android Tv) e Steam Machine di Valve (la console alternativa che vuole battere i nuovi gioielli di Sony e Microsoft).

Infine la stampa 3D, che sarebbe più corretto chiamare manifattura additiva e che rende conveniente produrre oggetti singoli tanto quanto farne migliaia, minando le economie di scala tradizionali. Già avviata in quasi tutti i settori industriali e onnipresente fra i 3.200 espositori acquartierati in 600mila metri quadri di ballroom a Las Vegas, il 3D Printing per il Ces è la prossima frontiera: tocca l’utente finale che potrà stampare tutto quel che vuole direttamente a casa. Ma questa è materia per le edizioni del futuro.