Horizon 2020, Italtel firma la small cell made in Europe - CorCom

IL PROGETTO

Horizon 2020, Italtel firma la small cell made in Europe

L’azienda partecipa al progetto Sesame che mira a studiare come le risorse fisiche possano essere virtualizzate per abilitare servizi 5G. L’Ad Pileri: “Focus continuo sull’innovazione”

29 Ott 2015

F.Me

Le small cells europee saranno targate (anche) Italtel. L’azienda è entrata a far parte del consorzio che promuove il progetto di ricerca Sesame (Small cEllS coordinAtion for Multi-tenacy and Edge services), selezionato e finanziato dalla Commissione Europea tra i progetti di Ricerca e Sviluppo presentati. Per la partecipazione al progetto Italtel riceverà un contributo di circa 500 mila euro.

Nella cornice del programma Horizon 2020, Sesame si colloca all’interno del tema “Advanced 5G Network Infrastructure for the Future Internet”.

Il team di Ricerca e Sviluppo di Italtel ha contribuito alla nascita di Sesame, applicando il concetto di Edge Cloud alle small cells con lo scopo di attivare nuovi servizi in ambito 5G. L’obiettivo del progetto sarà raggiunto trasformando le risorse fisiche (Small Cells) dei singoli Operatori in risorse virtualizzate e sviluppando una architettura innovativa capace di rendere disponibile una copertura di small cells a diversi operatori nella modalità “as a service”, attraverso una piattaforma neutrale che sfrutta la logica dell’Edge Cloud e il paradigma delle Network Function Virtualization (Nfv).

Sesame, che ha durata di 30 mesi, e si concluderà entro il dicembre 2017, coinvolge 18 partners (Network Operators, Service Providers, manifatturiere, piccole e medie imprese, istituti di ricerca e Università) di otto nazionalità diverse. Il progetto è stato scelto dalla Commissione Europea come uno dei principali investimenti in ricerca e sviluppo nell’ambito delle reti di nuova generazione 5G, attraverso il programma di partnership pubblico privato (5G PPP) istituito dalla Commissione stessa.

“Sono fiero di questa aggiudicazione – commenta Stefano Pileri, Ad di Italtel – e del ruolo che Italtel ricopre all’interno del progetto. Nel finanziare Sesame, la commissione di valutazione della Comunità Europea ha riposto la sua fiducia in tutti i partners del Consorzio e tutti ci impegneremo per non deluderla. La piena focalizzazione sul 5G ci colloca in ambito mobile con uno sguardo proiettato al futuro. Grazie a a questa stretta collaborazione e alla capacità di fare sistema ciascun partner avrà un importante arricchimento professionale. Sono orgoglioso di guidare un’azienda che negli anni ha saputo rinnovarsi e continua a focalizzarsi sull’innovazione”.

Con questo progetto, Italtel – insieme agli altri partner – intende far leva sul concetto di Edge Cloud Computing, per fornire, tramite l’utilizzo di Cpu low power e acceleratori Hw, risorse computazionali a basso costo, basso consumo energetico (in linea con le direttive europee) e a basso consumo di spazio. Questo approccio consente di realizzare dei Light Data Center (Light DC) vicini all’utente finale, meno invasivi e capaci di offrire una user experience migliore. Nell’ottica di una riduzione degli sprechi, rispetto a un DC tradizionale, un Light DC consente, tramite una maggiore scalabilità, di realizzare dei sistemi ottimizzati in funzione delle applicazioni richieste.

All’interno del programma verranno realizzati diversi casi d’uso. Nello specifico Italtel propone lo sviluppo di uno “use case” in cui si dimostra che, la prossimità del Light DC contribuisce a ridurre sensibilmente i livelli di latenza per la real-time communication e ad aumentare l’efficienza per il transcoding video. L’attività prevede l’utilizzo dei prodotti della R&S di Italtel, in particolare il Session Border Controller (NetMatch-S), che utilizza in modo trasparente le risorse virtualizzate del Light DC, e la piattaforma WebRtc di videocomunicazione (Embrace).