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I RISULTATI

Hp batte le attese, alzato l’outlook 2014

Il colosso americano vede salire gli utili e stabilizzarsi le revenues, con importanti aree di crescita nei notebook, nei server e nel networking. Per gli analisti Hp si è rafforzata ma deve ancora migliorare nei rami software e enterprise

21 Feb 2014

Patrizia Licata

Il primo trimestre fiscale si chiude meglio del previsto per Hp, che raccoglie i frutti del suo programma di rilancio e alza le stime per il 2014. Nei tre mesi terminati a gennaio il colosso della Silicon Valley ha registrato utili per share (Eps) adjusted in aumento del 10% anno su anno a 0,90 dollari, contro una previsione di 82-86 centesimi, ed Eps in aumento del 17% a 0,74 dollari, contro la previsione di 60-64 centesimi. L’outlook per l’anno intero è stato alzato verso la fascia alta della forbice precedentemente indicata, a 3,60-3,75 dollari.

Le revenues del primo trimestre sono scese dell’1% rispetto a un anno fa, a 28,2 miliardi di dollari, un risultato comunque migliore di quello atteso dal mercato (27,2 miliardi). Escludendo gli effetti del cambio, le vendite risultano piatte. Il margine operativo è migliorato: dal 6,2% di un anno fa al 7,1% di oggi.

La divisione Personal Systems ha registrato un aumento del fatturato del 4%, grazie alla domanda di notebook e del segmento enterprise. Hp ha visto crescere le vendite di computer del 6%, in termini di unità, grazie al traino dei notebook. Il gruppo Enterprise ha messo a segno un aumento dell’1% delle revenues.

Il chief executive office Meg Whitman ha detto agli analisti che Hp ha beneficiato del fatto che aziende e PA hanno ricominciato a comprare computer per sostituire quelli vecchi. Anche il fatto che Microsoft si appresti a terminare il supporto del suo sistema operativo Windows Xp ha favorito gli aggiornamenti dei Pc. Nel primo trimestre Hp ha registrato buone performance anche sul lato server, il cui fatturato è cresciuto del 6%, mentre le revenues dello Storage sono piatte e quelle della divisione Business Critical Systems in calo del 25%.

Ma nella strategia di rilancio di Hp sono importanti anche le divisioni che offrono servizi e attrezzature di rete e l’azienda ha sottolineato il dato positivo riportato proprio dalla divisione Networking, il cui fatturato è salito del 4%. Invece, le revenues dei Technology Services sono in flessione del 4% e quelle della unit Enterprise Services sono in calo del 7%. La Whitman, che ha assunto la guida di Hp da più di un anno fa, ha indicato che le revenues si stabilizzeranno nel 2014, con alcune aree che porteranno crescita al gruppo. A livello geografico, la Ceo ha indicato in un’intervista all’agenzia Reuters di essere molto ottimista sulla ripresa in Europa e sulle attività di Hp nel continente, mentre le regioni più forti restano i mercati emergenti come India e Messico. Il business di Hp in Cina è “piatto”, ma Hp sta andando meglio di molti concorrenti. Come noto, l’attività delle aziende americane in Cina è stata fortemente danneggiata dalla vicenda del Datagate.

Nel primo trimestre, Hp ha generato 3 miliardi di dollari di flusso di cassa dalle sue operazioni, un incremento del 17% rispetto al primo trimestre del 2013. Per il secondo trimestre fiscale, Hp stima Eps adjusted di 0,85-0,89 dollari ed Eps di 0,62-0,66 dollari. “Hp è ben posizionata per far bene quest’anno, ma deve ancora affrontare diverse sfide nei rami d’attività enterprise e software”, commenta Shannon Cross di Cross Research. “C’è parecchio da lavorare per migliorare”.

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