Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA TRIMESTRALE

Hp, la divisione Enterprise “pesa” sulle revenue

Cresce a sorpresa la divisione pc e stampanti, ma il ramo “aziende” che dal 2015 sarà ufficialmente scorporato perde colpi. In calo soprattutto il fatturato da servizi. Whitman fiduciosa: “C’è molto da lavorare, ma segnali di miglioramento”

27 Nov 2014

Patrizia Licata

Un colosso che si restringe: è questo Hewlett-Packard per il Wall Street Journal che commenta i risultati relativi al quarto trimestre fiscale dell’azienda tecnologica americana. Il fatturato ha perso ogni capacità di espansione e, dato ancor più preoccupante per le strategie del management di Hp, la divisione Enterprise, che sta per essere scorporata in un’azienda autonoma e che doveva essere il traino del business, perde colpi, mentre crescono, a sorpresa, le attività tradizionali di Pc e stampanti.

Lo scorso mese Hp ha annunciato la separazione in due società: la prima comprenderà i servizi per le aziende e opererà come Hewlett-Packard Enterprise; la seconda sarà composta dal business Pc e stampanti, e verrà denominata Hp Inc. L’operazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2015.

Nel complesso, le revenues di Hp sono in flessione da 12 trimestri su 13, compreso il calo del 2,5% nei tre mesi terminati il 31 ottobre (28,4 miliardi di dollari), in rapporto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Per l’intero 2014 Hp ha generato revenues per 111,5 miliardi di dollari, -1% rispetto al 2013 e piatti al lordo dell’inflazione. Intanto l’utile netto è sceso nel quarto trimestre del 5,7% a 1,3 miliardi di dollari.

“C’è ancora molto da fare, ma i nostri sforzi fino ad oggi, insieme alla separazione che abbiamo annunciato nel mese di ottobre, pone le basi per un veloce progresso nel 2015 e oltre”, ha commentato la Ceo Meg Whitman.

Wall Street ha in effetti accolto positivamente la decisione di Hp di separarsi in due entità capaci di focalizzarsi meglio ciascuna sul proprio business. Il dubbio, però, scrive oggi il Wsj, è che la parte di Hp che la Whitman si troverà a guidare, la Hewlett-Packard Enterprise (prodotti e servizi per le imprese, compresi hardware, software e consulenza), non sia poi quel motore di crescita che la Ceo si attendeva: ha registrato un declino del 4,7% delle revenues nel quarto trimestre. Invece, il “vecchio” business dei Pc e delle stampanti, che doveva essere la parte in perdita da rivitalizzare, cresce del 5%. Le revenues dei soli Pc sono salite del 4% e sono in crescita da diversi trimestri.

“Anche se la separazione segnerà un cambiamento di strategie, i problemi di crescita rimangono”.commenta Daniel Ives, analista di FBR Capital Markets.

Il punto debole di Hp è in particolare il business dei servizi, che comprende in larga parte la società Eds acquisita per 13 miliardi di dollari nel 2008. Questa divisione offre servizi di outsourcing e supporto, ma le revenues sono scese del 6,9% nell’ultimo trimestre rispetto a un anno prima. La Whitman ha ammesso che c’è ampio spazio di miglioramento, ma ha anche indicato che ci sono segnali di ripresa, con nuovi contratti arrivati nell’ultimo trimestre. Wall Street ha finora premiato le strategie della Ceo: il titolo Hp ha guadagnato il 30% da inizio anno a oggi. Ma ha perso l’1% dopo l’annuncio della trimestrale.

Articolo 1 di 5