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Hp, Whitman cambia rotta: niente spin-off dei Pc

Ribaltate le decisioni dell’ ex ceo Apotheker: la nuova timoniera dell’azienda considera la divisione redditizia e innovativa. Si torna a investire anche sui tablet: webOs il sistema operativo candidato numero uno

28 Ott 2011

Il Ceo di Hewlett-Packard Meg Whitman cambia rotta e rimedia agli
"errori" del predecessore Leo Apotheker, che tanto aveva
turbato investitori e clienti di Hp annunciando una possibile
dismissione del business dei personal computer. Un annuncio che
appare sempre più come una delle cause dell’allontanamento del
top manager tedesco: il nuovo chief executive officer ha fatto
sapere oggi che non ci sarà nessuno spin-off, che la divisione Pc
è una delle attività chiave e l’azienda ha tutta l’intenzione
di concentrarsi su "innovazione e eccellenza”.

“Hp ha valutato con obiettività l’impatto strategico,
finanziario e operativo di un’operazione di spin-off della sua
divisione Personal Systems Group (PSG) ed è chiaro, dopo la nostra
analisi, che tenere la unit è la decisione migliore per i nostri
clienti e partner, per gli azionisti e i dipendenti di Hp”,
afferma la Whitman in una nota ufficiale. “Hp ribadisce il suo
impegno per il Personal Systems Group: insieme siamo più
forti”.

La revisione strategica condotta da Hp, afferma ancora l’azienda,
ha messo in luce la profondità dell’integrazione tra attività
chiave come supply chain, It e procurement e rivelato in tutta la
sua portata il contributo che il PSG apporta al portafoglio di
soluzioni di Hp e al valore del suo marchio. Costerebbe troppo
replicare le funzionalità e i benefici persi con la separazione:
una spesa una tantum di 1,5 miliardi di dollari più un miliardo di
dollari l’anno, ha detto la Whitman. Il ruolo di Hewlett-Packard
di maggior venditore mondiale di Pc ha un valore troppo alto in
termini di brand, potere di approvvigionamento e relazione con i
clienti. Senza contare che la unit separata diventerebbe
concorrente della sua ex parent company.

Il PSG ha un lungo passato di innovazione e leadership tecnologica,
oltre ad aver sempre rappresentato un business redditizio per Hp,
fa notare ancora il colosso americano. E’ il produttore numero
uno di personal computer nel mondo con revenues di 40,7 miliardi di
dollari nell’anno fiscale 2010.

“Come parte di Hp, PSG continuerà a dare a clienti e partner i
vantaggi di un’ampia gamma di prodotti innovativi e della sua
scala globale”, dichiara nella nota ufficiale Todd Bradley,
executive vice president, Personal Systems Group, Hp. “Anzi, il
leader mondiale dei Pc si prepara a diventare ancora più
forte”.

“Hp ha commesso una serie di errori e vendere un terzo del loro
revenue oggi sarebbe stato il più grosso”, commenta Brian
Marshall, analista di Isi Group a San Francisco. “La Whitman ha
completamente ribaltato la strategia di Apotheker”, aggiunge.

In un altro segnale di allontamento dalla vision del predecessore,
la Whitman ha fatto sapere che potrebbe nuovamente tentare il
business dei tablet computer che Apotheker aveva messo da parte
rinunciando al TouchPad. L’azienda sta lavorando con Microsoft
per usare il sistema operativo Windows 8 sui tablet ma
Hewlett-Packard potrebbe anche tornare sul mercato con un prodotto
che usa il proprio software, il webOs: “Il mercato è stato
creato da Apple”, ha dichiarato la Whitman, “ma questo non
significa che non ci sia posto per un secondo player molto
forte”.

“Decideremo del futuro del webOs all’interno di Hp nei prossimi
due mesi”, ha assicurato la Whitman. "Stiamo lavorando con
grande impegno per prendere la decisione giusta su questo
prodotto”, ha aggiunto Todd Bradley.

Apotheker aveva messo a dura prova la fiducia degli investitori
anche con l’acquisizione per la cifra record di 10,3 miliardi di
dollari della software company Autonomy: anche in questo caso la
Whitman ha rimesso le cose in chiaro, assicurando che ora Hp
eviterà grosse spese. L’azienda lavorerà invece sul proprio
posizionamento nei servizi di cloud computing e cercherà di
sfruttare il nuovo trend della convergenza tra tecnologie businesse
e consumer.