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HR a caccia di diversità, “Nessuno escluso” indaga sul trend

Dedicato alle nuove strategie DE&I il nuovo saggio di Andrea Laudadio, a capo della struttura di Learning and Development di Tim. “Le soluzioni efficaci a problemi complessi non richiedono soltanto conoscenze più vaste, ma anche una pluralità di punti di vista”

03 Ago 2022

L. O.

NESSUNO ESCLUSO

La diversità non è più un “problema”. Ma un indispensabile strumento di lavoro in una società dove i problemi sono sempre più complessi. Parte da qui “Nessuno escluso” (160 pagine, 24,70 euro, Giunti Editore), il nuovo libro di Andrea Laudadio che guida la struttura di Learning and Development di Tim.

A chi è rivolto “Nessuno escluso”

Il libro si rivolge a DE&I manager (già nel ruolo o in formazione) che vogliano approfondire teorie, modelli di inclusione e strumenti pratici per trasformare l’azienda in una comunità inclusiva.

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La globalizzazione, l’esplosione delle micro-comunità emerse con l’avvento dei social network, il melting pot sociale e il focus sulla sostenibilità, si legge nel libro, “spingono un numero sempre maggiore di comunità, organizzazioni e aziende a scegliere di mettere al centro della loro azione i temi della diversità, della giustizia e dell’inclusione. In un contesto così, è la tesi del libro, la velocità, l’interconnessione e la complessità della società di oggi richiedono il contributo di ciascuna e ciascuno di noi”. “Nessuno escluso”, appunto.

Soluzioni efficaci per problemi complessi

Oggi, spiega Laudadio, viviamo in un mondo dove i problemi sono sempre più complessi e richiedono soluzioni a loro volta sempre più articolate. “Le soluzioni efficaci a problemi complessi non richiedono soltanto conoscenze più vaste, ma anche una pluralità di punti di vista che possano rendere efficace quella soluzione”.

In questo senso la diversità non è più un “problema”, ma un indispensabile strumento di lavoro. Lo sanno le grandi aziende, che sono passate da una fase in cui l’obiettivo era “integrare” la diversita’ all’interno della propria cultura a una in cui bisogna attrarre e produrre diversità.

Per “fare la differenza” c’è bisogno di “fare diversita’”; tema che non riguarda più solo qualche categoria o gruppo, ma ciascuna e ciascuno di noi, con le nostre infinite diversità che ci rendono unici e vanno sempre più valorizzate e sviluppate. Il percorso che farà diventare questo libro “vecchio e inutile”, come Laudadio si augura, è già cominciato: nel novembre 2021 la maratona 4Weeks4Inclusion, capitanata da Tim, ha coinvolto tra gli altri Giunti Psychometrics, editore di questo libro e di strumenti scientifici di valutazione pensati per il mondo HR.

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