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LA TRIMESTRALE

Huawei, conti in volata: fatturato a +39%. Si apre la sfida automotive

Nel primo trimestre i ricavi arrivano a 179,7 miliardi di yuan (23,72 miliardi di euro). Venduti 59 milioni di smartphone. Lanciato il primo modulo 5G per i veicoli senza pilota

23 Apr 2019

Antonio Dini

Conti in volata per Huawei grazie al 5G. L’azienda ha chiuso il primo trimestre con un fatturato in crescita del 39% a 179,7 miliardi di yuan (23,72 miliardi di euro) soprattutto grazie al 5G. La parte consumer degli smartphone e tablet è in crescita con 59 milioni di telefoni consegnati nel trimestre. È l’unica altra azienda, assieme alla coreana Samsung, che sta finalizzando un terminale pieghevole: il Mate X, che costerà 2.600 dollari (circa 2.300 euro).

Il gruppo di Shenzhen non ha fornito indicazioni puntuali sull’andamento della redditività, ma ha precisato che il margine netto sui ricavi si è attestato all’8%: quindi, a conti fatti, sarebbero circa 14,4 miliardi di yuan

Huawei sta conquistando aree sempre maggiori nel nascente mercato della telefonia per le reti 5G, con una posizione centrale per il lancio dei nuovi impianti tlc in molti paesi Italia compresa. L’ultima prova viene dall’autosalone di Shanghai, in corso nella città cinese.

La casa di Shenzhen ha infatti lanciato il primo modulo 5G per il settore automotive, chiamato MH5000 e basato sul modem Balong 5000 5G. «Questo modulo 5G – scrive in un comunicato Huawei – è un importante prodotto di comunicazione che servirà per il futuro dell’auto intelligente che si guida da sola, e permetterà all’industria automobilistica di spostarsi più velocemente in quella direzione».

Secondo Huawei il modulo aiuterà i suoi piani per iniziare a commercializzare la tecnologia di rete 5G per il settore automobilistico già nella seconda metà di quest’anno. Negli ultimi anni l’azienda ha testato la tecnologia per le auto intelligenti connesse in città cinesi come Shanghai, Shenzhen e Wuxi e ha firmato accordi di cooperazione con un gruppo di produttori di auto locali tra cui Faw, Dongfeng e Changan.
La società, che è anche il più grande produttore mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni, sta cercando di guidare la corsa globale per le reti 5G di prossima generazione, ma è stata sottoposta a un pressing crescente da parte di Washington, che afferma che le sue attrezzature potrebbero essere utilizzate per spionaggio. Huawei ha ripetutamente negato le accuse.

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