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I CONVEGNI DI CORCOM

I provider: “Avanti verso la digitalizzazione totale”

La fatturazione elettronica appare come una vera opportunità e traino per una dematerializzazione complessiva della vita delle imprese: l’Italia non deve fermare qui le sue iniziative

12 Dic 2014

Patrizia Licata

Fatturazione elettronica, quale la prospettiva dei provider? Questo il tema della prima tavola rotonda, moderata da Paolo Catti, Politecnico di Milano, che si è tenuta nell’ambito del convegno “Fatturazione Elettronica: priorità politica e opportunità verso il cammino digitale del Paese” organizzato da CorCom.

Giuseppe Crivello, Solution and Delivery Manager, Tesisquare: “Siamo un provider che trasforma i documenti in formato strutturato, con una soluzione per imprese medio-grandi, anche multinazionali. Per noi questo è stato un anno importante perché le aziende hano affrontato il tema della dematerizzazione. Abbiamo così osservato alcune criticità: ci sono routine aziendali consolidate dove è difficile parlare di fatturazione elettronica; alcune aziende temono le modifiche sui loro sistemi gestionali o hanno avuto difficoltà nel reperire le anagrafiche degli uffici PA. D’altro canto, le aziende vedono anche i vantaggi dell’innovazione: la conservazione digitale, l’automatizzazione dell’invio delle fatture, l’adozione dello stesso standard per fatture in uscita e entrata, l’outsourcing di processi non core, la misurabilità dei processi si traducono in più efficienza. Il consiglio è scegliere soluzioni adeguate alle proprie esigenze e aperte a sviluppi successivi”.

Luigi Fabbro, Gruppo Infocert: “Infocert è stata pioniere nella PEC e altri servizi ed è la prima certification authority e offre anche, con Legalinvoice PA, la soluzione per imprese e professionisti che fatturano direttamente alla PA, un servizio di fatturazione elettronica online che gestisce tutte le fasi della fatturazione, costruendo le fatture nel formato previsto dalla normativa, firmando le fatture in modo automatico, inviando le fatture attraverso il Sistema di interscambio e conservando le fatture inviate. Il sistema vanta oltre 12.000 imprese clienti in 6 mesi e 25.000 fatture al mese. Ma la vision di Infocert è arrivare alla dematerializzazione di tutte le fatture e alla conservazione digitale”.

Marco Pellegrini, Responsabile Marketing e Pianificazione, Postel: “Postel è l’azienda di Poste Italiane nata per la gestione delle comunicazioni sia obbligatorie che di markerting dei clienti; inizialmente le nostre comunicazioni erano su carta, oggi abbiamo abbracciato la multicanalità; abbiamo circa 4000 clienti e gestiamo elettronicamente oltre 4 miliardi di documenti all’anno. I documenti sono messi su vari canali, tra cui web, email, Pec e ora anche fattura elettronica. Postel è anche emettitore di fattura per conto terzi e spinge verso una dematerializzazione di tutto il ciclo attivo della fatturazione (non solo verso la PA ma anche verso imprese o privati): la digitalizzazione completa crea maggiori risparmi e velocizza i processi. Le imprese sono attratte dalla possibilità di semplificare i servizi e gestire in modo unitario le fatture e alcune stanno adottando lo stesso formato XML della fatturazione elettronica verso la PA per i rapporti con loro clienti, quasi come prossimo strumento di fattura elettronica B2B anziché solo aziende-PA“.

Silvano Ghedini, Amministratore Delegato, Unimatica: “Siamo una società di Bologna che si occupa di applicazioni di firma digitale, archiviazione e conservazione a norma dei documenti digitali e sistemi di pagamento. Attiviamo 100 aziende al giorno e abbiamo sviluppato un nostro sistema automatizzato che dematerializza tutto il ciclo attivo dell’ordine. Siamo anche un osservatorio privilegiato per la PA per capire come sta andando l’esperienza della fatturazione elettronica perché abbiamo oltre 2.500 enti pubblici clienti. Noi abbiamo creato un portale per la gestione delle fatture con la PA, la suite Unifatt, che consente di dematerializzare tutto il ciclo della fatturazione. Ma per noi occore dematerializzare anche tutto il ciclo di spesa: le tecnologie ci sono, ci vuole la volontà politica per digitalizzare l’impresa in toto, magari anche il ciclo passivo”.

Claudio Mauro, Head of Client Team – Public Sector Division, SIA:SIA per la PA digitale si occupa di fornire soluzioni per l’integrazione completa del ciclo attivo e passivo, il tutto conciliato con il sistema finanziario delle banche tesoriere, la maggior parte delle quali usa sistemi SIA. Abbiamo messo a punto un servizio di fatturazione elettronica verso la PA in cui offriamo una serie di cruscotti che danno visibilità e integrazione dei dati; il nostro obiettivo è fornire soluzioni complete, di sistema, come nel mondo delle banche. Siamo partiti a giugno con una serie di iniziative, per esempio Assosoftware ha adottato la nostra piattaforma tecnologica sia per la fatturazione sia per la riconciliazione pagamenti (gestione del ciclo attivo e passivo), perché la nostra logica è integrare la fatturazione elettronica in un servizio più completo che include tutte le aziende clienti e tutti i fornitori”.

Mirko Repetto, Business Development Manager, GS1 Italy | Indicod-Ecr: “Indicod-Ecr è l’associazione italiana che si occupa della diffusione degli standard adottati a livello mondiale e del suo segno più conosciuto: il codice a barre. Indicod-Ecr rappresenta in Italia GS1, l’organismo internazionale che coordina la diffusione e la corretta implementazione dello standard GS1, il sistema più diffuso e rappresentativo utilizzato per lo sviluppo di strumenti tecnici a supporto del commercio mondiale. SIamo una no-profit di aziende di largo consumo, la maggior parte medio-piccole, alle quali forniamo soluzioni concrete. Abbiamo 35.000 aziende associate e GS1 Italy è parte di un circuito presente in 110 paesi al mondo. Ci occupiamo tra l’altro del GDSN, che garantisce l’allineamento tempestivo, sincronizzato e sicuro delle informazioni anagrafiche dei prodotti tra produttori e distributori, e abbiamo creato lo standard nazionale EURITMO, un sistema di scambio elettronico di documenti su web, interoperabile con quello globale EDI e che viene usato per trasferire documenti commerciali come ordini, avvisi di spedizione e anche fatture”.

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