LA TRIMESTRALE

Ibm, conti sopra le attese. E la curva si inverte verso la crescita

Per la prima volta ricavi col segno più, mentre l’utile è quasi raddoppiato. Cloud e cognitive computing le galline dalle uova d’oro. Alzati i target per gli utili full year

22 Gen 2020

Patrizia Licata

giornalista

Ibm porta a casa risultati migliori del previsto per il quarto trimestre e alza le stime per gli utili full year: le attività ad alto margine del cloud e del cognitive computing fanno marciare i conti del colosso dell’informatica. Nel trimestre chiuso il 31 dicembre i ricavi totali di Ibm ammontano a 21,78 miliardi di dollari, pari a un incremento dello 0,1% anno su anno: è la prima volta che il risultato ha il segno più e supera le attese degli analisti (dati di Refinitiv) che indicavano un probabile calo dell’1%.

Supera le attese (e il risultato dell’anno prima) anche l’utile trimestrale che ammonta, escluse le voci straordinarie, a 4,71 dollari per share, al di sopra dei 4,69 dollari previsti dal mercato. Includendo le voci straordinare, l’utile è di 4,11 dollari per azione o 3,67 miliardi di dollari (contro 1,95 miliardi di dollari o 2,15 dollari ad azione dell’anno prima). Ibm ha alzato il forecast sugli utili full-year puntando su un utile adjusted di almeno 13,35 dollari per share per l’anno intero, contro la precedente stima di 13,29 dollari.

La pubblicazione del report finanziario ha soddisfatto Wall Street: il titolo Ibm si è apprezzato del 4%.

La Ceo Rometty ha puntato suoi nuovi business

Negli scorsi anni la Ceo Ginni Rometty ha cercato di spostare il core business del colosso informatico dalle attività tradizionali verso quelle innovative e ad alta crescita, come il cloud e il cognitive computing, anche tramite acquisizioni mirate, mentre si è disfatta di alcune attività legacy. In particolare, lo scorso anno Ibm ha messo la sua più grande acquisizione di sempre (34 miliardi di dollari ) comprando Red Hat, che sviluppa software basati su Linux, dando una spinta all’offerta di software in abbonamento.

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Ibm ha modificato la struttura del suo report finanziario l’anno scorso e adesso i due segmenti maggiori in cui suddivide il documento sono “Cloud e software cognitivo” e “Global technology services”.

Il fatturato dell’intera attività “Cloud and cognitive software”, che include Red Hat, è cresciuto dell’8,7% a 7,2 miliardi di dollari nel quarto trimestre. Ibm ha dichiarato che riferirà solo una parte dei ricavi effettivi di Red Hat per alcuni trimestri, pur continuando a registrare tutte le sue spese come richiesto dagli standard contabili statunitensi. All’interno di questo segmento del business di Ibm, il fatturato della sola attività cloud è cresciuto del 21% a 6,8 miliardi di dollari nel quarto trimestre, il miglior risultato di sempre.

In calo invece le prestazioni dei “Global technology services”, i cui prodotti e servizi si rivolgono ad alcuni dei più grandi data center del mondo: i ricavi ammontano a 6,9 miliardi di dollari, una flessione del 4,8% rispetto a un anno prima.

In generale Ibm ha registrato un margine di profitto lordo rettificato di quasi il 52% nel quarto trimestre, pari a un incremento di 230 punti base, il più alto da oltre 10 anni. La Ceo Rometty ha dichiarato che Ibm si è posizionata in modo ideale per continuare a crescere in modo sostenibile per tutto il 2020.

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