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COMPUTING

Ibm rilancia il mainframe: “Modello per il cloud moderno”

L’azienda festeggia i 50 anni dal battesimo del System/360 e lancia una nuova generazione di soluzioni a servizio di imprese e PA. “Tecnologia robusta e scalabile, può ancora gestire carichi di lavoro complessi”. Il 70% dei dati aziendali a livello globale è su mainframe

08 Apr 2014

Patrizia Licata

Cinquant’anni fa, il 7 aprile 1964, il Ceo di Ibm Thomas Watson Jr. presentava la linea di computer mainframe System/360, dichiarando che questo prodotto era “l’inizio di una nuova generazione, non solo di computer, ma di applicazioni: nell’impresa, nella scienza e nella pubblica amministrazione”.
 Dopo cinque decenni, Ibm festeggia l’anniversario del suo primo mainframe riproponendo l’attualità del suo prodotto di punta anche nell’era del cloud e dell’informatica diffusa.

Il mainframe è un’invenzione da non sottovalutare. I discendenti del 360 hanno reso possibile la creazione dei codici a barre, dei bancomat, della compravendita elettronica dei titoli, delle prenotazioni di viaggi online, della modellazione meteorologica e di innumerevoli altre invenzioni.
 Oggi più del 70% dei dati aziendali risiede su un mainframe e il 71% di tutte le società della classifica “Fortune 500” gestisce il proprio core business con un mainframe. Ancora, 92 delle prime 100 banche mondiali utilizzano il mainframe per fornire ai clienti servizi bancari a portata di click; 23 delle prime 25 aziende del Retail a livello mondiale usano il mainframe per assicurare ai loro clienti un servizio personalizzato; 9 delle più importanti compagnie di assicurazioni su 10 fruiscono di servizi cloud su mainframe per far risparmiare i propri consumatori; 
più di 225 enti pubblici statali e locali in tutto il mondo si affidano al mainframe per supportare i dipartimenti di polizia e i vigili del fuoco, le utility, la raccolta dei rifiuti, i parchi e gli ospedali. 



Per Ibm il mainframe è un modello anche per il cloud moderno, perché l’informatica basata sulla “nuvola” esige sistemi in grado di fornire tempi di risposta molto rapidi a enormi volumi di richieste. E i servizi mission critical, tra cui la sanità, la finanza, i trasporti e le utenze elettriche, richiedono livelli molto elevati di disponibilità, sicurezza e di altre funzioni industriali. Con questi attributi, qualità e requisiti il mainframe è la piattaforma ideale per carichi di lavoro mission critical basati sul cloud.

“Il cloud computing è una moderna estensione di un concetto sviluppato per la prima volta circa 50 anni fa con il mainframe, con cui si intendeva servire gli utenti in ubicazioni remote contemporaneamente, su base pay-as-you-go”, spiega in una nota l’azienda americana. Il mainframe è stato introdotto come il sistema più robusto e scalabile e, con l’innovazione continua, può gestire ancora oggi i carichi di lavoro complessi. “In essenza, il mainframe è stato progettato in base a tre aspetti fondamentali: la virtualizzazione, la standardizzazione e il provisioning. Non è una coincidenza che questi siano i requisiti fondamentali per un’autentica implementazione del cloud”, indica Ibm.

Proprio il festeggiamento del 50mo anniversario del mainframe a New York è stato l’occasione per Ibm per presentare le sue nuove offerte di mobile computing, storage e Hadoop per il mainframe: da oggi Big Blue rende infatti disponibili nuove offerte per la piattaforma System z che consentiranno di accelerare lo sviluppo e il rilascio di applicazioni mobili e garantire un’integrazione completa di queste applicazioni con i processi, le applicazioni e i dati di core business. Ibm ha introdotto anche un nuovo modello di prezzo flessibile per i clienti mainframe mobile, che consentirà loro di pagare solo la capacità di calcolo necessaria e utilizzata. Ibm System z Solution for Mobile Computing aiuta le aziende a integrare e a fornire rapidamente nuovi servizi di mobile computing e cloud, che migliorano l’esperienza dei loro clienti.

Oltre alle soluzioni mobile, Ibm ha introdotto anche altre novità, tra cui Software zDoop: in collaborazione con Veristorm, Ibm fornirà il primo Hadoop commerciale del settore per Linux su System z. Ciò consentirà ai clienti di evitare lo staging e lo scarico dei dati mainframe, per mantenere i controlli di sicurezza e governance esistenti. Ancora, con l’integrazione continua per System z si riduce il ciclo di delivery delle applicazioni da mesi a settimane o giorni, mentre la nuova versione del server transazionale CICS Ibm fornisce un supporto potenziato per il mobile computing e il cloud computing per il CICS, a cui si affidano le imprese che gestiscono più di 1 miliardo di transazioni al giorno. Infine, Ibm Security zSecure SSE aiuta a prevenire gli attacchi grazie a una security intelligence e al reporting di conformità potenziati.

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