E-payment, il piano 2021 di Icbpi spinge le banche nell'era 2.0 - CorCom

IL PIANO

E-payment, il piano 2021 di Icbpi spinge le banche nell’era 2.0

Via libera dal cda al progetto strategico per il prossimo quinquennio. Previsti investimenti sulle tecnologie innovative da mettere al servizio degli istituti e su operazioni M&A nel mondo dei pagamenti. Sul piatto circa 5 miliardi

21 Feb 2017

Andrea Frollà

Icbpi accelera sui pagamenti digitali. Il via libera del cda al piano industriale per il quinquennio 2017-2021, frutto del nuovo corso di Advent, Bain Capital e Clessidra (azionisti dallo scorso anno con un investimento di 2 miliardi), segna un passo in avanti sul fronte tecnologico. Oltre alle risorse già investite per l’operazione M&A, i soci metteranno sul piatto altri 3 miliardi. Di questi, 2 miliardi saranno indirizzati ad acquisizioni di aziende e attività specializzate nel mondo della monetica e dei pagamenti mentre 1 miliardo sarà destinato allo sviluppo di tecnologie innovative, con l’inserimento di nuove competenze e la creazione di partnership con le banche.

Si tratta dunque di un investimento complessivo di 5 miliardi, il più grande mai realizzato da fondi di private equity in Italia e tra i primi in Europa. La strategia si baserà dunque su diversi elementi chiave, dall’ideazione di nuovi prodotti sicuri e di qualità alla fornitura di servizi innovativi in partnership con gli istituti di credito, con l’obiettivo di migliorare la customer experience su diversi fronti: e-commerce, instant payment, pagamenti digitali da mobile e carte di debito altamente innovative. Obiettivo di Icbpi-CartaSi, si legge in una nota, “è diventare il campione nazionale dei pagamenti digitali in partnership con le banche, attraverso consistenti investimenti in tecnologie e competenze, acquistando una scala di livello internazionale”. Infine, ci sarà una costante e rigorosa ricerca dell’efficienza che permetterà anche di liberare ulteriori risorse a sostegno degli investimenti.

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