Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

ICityLab scalda i motori: in scena a Bologna il futuro delle città smart

L’evento organizzato da Forum PA animerà la Fiera di Bologna il 20 e il 21 ottobre. Convegni, seminari, workshop e dibattiti affronteranno le sfide che attendono amministratori, cittadini e associazioni. Si parlerà di innovazione, governance, IoT, big data e sarà presentata l’edizione 2016 dell’ICityRate

13 Ott 2016

Andrea Frollà

Innovazione, inclusione, interazione e intelligenza nella governance delle città. Saranno questi i 4 grandi temi attorno al quale ruoterà ICityLab, manifestazione organizzata da Forum PA in programma il 20 e 21 ottobre alla Fiera di Bologna. Saranno due giorni di incontro e scambio con al centro gli ecosistemi urbani, i suoi principali attori come Pubblica amministrazione, cittadini, realtà associative e produttive, in una discussione sugli strumenti di analisi e governo.

“Con IcityLab puntiamo a mettere al centro, in maniera ancor più decisa, il ruolo dei dati e della conoscenza nell’amministrazione della città e nella crescita dei territori”, ha spiegato in una recente intervista a CorCom Gianni Dominici, direttore di Forum PA. “Smarty city e smart community sono l’orizzonte cui tendono sempre più le politiche di gestione ed amministrazione delle città, secondo le direttive della legislazione nazionale delineate, ad esempio, in quel Codice dell’Amministrazione Digitale da qualche giorno entrato nella sua fase attuativa”, aggiunge ora Dominici a pochi giorni dall’ICityLab. “Non possiamo però prescindere da un’analisi oggettiva della realtà: bisogna creare le condizioni per rendere meno vulnerabili e più sicuri i nostri centri urbani e i recenti fatti di Amatrice ne sono una drammatica dimostrazione”, continua il direttore di Forum PA che mette ancora una volta in evidenza il concetto di città resiliente, intesa come “modello di governance improntato alla flessibilità, in grado di adattarsi in maniera immediata e snella alle sfide e alle minacce che provengono dall’ambiente esterno”.

Non a caso, ICityLab metterà al centro della propria riflessione ICity Rate, il rapporto che dal 2012 stila la classifica annuale delle smart city italiane e fotografa lo stato dell’arte nel percorso verso città più intelligenti, più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Sarà proprio la presentazione di ICity Rate 2016 ad aprire il programma congressuale, giovedì 20 ottobre alle ore 10, nella plenaria “Conoscere, collaborare e realizzare nelle città dei dati”. Un’indagine che si arricchisce di nuovi dati, con circa 100 indicatori: dalle fonti statistiche ufficiali a fenomenologie non ancora “cristallizzate”, dalla sharing economy alla capacità di attrazione di fondi UE per la ricerca fino alle performance delle amministrazioni sui social network. L’indagine verrà presentata e discussa, tra gli altri, da Carlo Mochi Sismondi e Gianni Dominici, rispettivamente Presidente e Direttore di Forum Pa, Sandro Cruciani, Direttore Centrale per le statistiche ambientali e territoriali Istat e Flavia Marzano, Assessora Roma Semplice – Roma Capitale.

ICityLab presenta un format del tutto rinnovato: dopo 4 anni di Smart City Exhibition, la due giorni vedrà susseguirsi convegni , workshop, sessioni plenarie e dibattiti sulle best practice e gli strumenti di gestione del territorio a partire dalla grande rivoluzione del Data Driven Decision Making, vale a dire la capacità di trasformare i dati grezzi in conoscenza esatta di quello che accade sul territorio, e di alimentare quindi visione strategica, azione e capacità decisionale, in grado di guidare lo sviluppo e il buon governo delle città intelligenti.

ICityLab vuole diventare il luogo di costruzione di nuovi modelli governativi, improntati alla flessibilità e fondati sulla prevenzione, la formazione e la conoscenza, diffondendo la cultura e la prassi della città resiliente, in grado di gestire risposte sociali, economiche e strutturali per permettere al territorio di sopravvivere, adattandosi alle sfide e alle minacce che provengono dall’ambiente esterno.

L’evento sarà l’occasione per un confronto con Governo, amministrazioni locali e aziende più innovative per rilanciare una visione strategica ed un piano di interventi e investimenti dedicati alle Smart City, così come previsto dal Pon Città Metropolitane 2014-2020, che mette a disposizione circa 900 milioni di euro per 14 città italiane (90 milioni per ciascuna delle città del sud e 40 per quelle del nord) per raggiungere gli obiettivi della coesione territoriale, della cittadinanza digitale, dell’innovazione sociale, della mobilità intelligente e della sostenibilità energetica e ambientale. Un tema, quello del PON, di cui si parlerà durante il workshop del 20 ottobre “La smart city del PON Metro 1420: agenda digitale, sostenibilità urbana e inclusione sociale”, momento di incontro tra tutti gli attori coinvolti, Autorità di Gestione del Programma, Autorità Cittadine, esperti dei territori, per confrontarsi su quanto si sta facendo per raggiungere gli obiettivi programmati.