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IL CONVEGNO

“Ict mission critical per la competitività del Paese”

I player del mondo industriale e della PA a confronto nella Tavola rotonda del convegno Alcatel-Lucent, parte degli “Innovation Talks”. A conclusione l’intervento dell’Ad Loiola: “Italia paese centrale per Alcatel-Lucent”

27 Mar 2015

Patrizia Licata

Sfide, obiettivi, proposte dal mondo industriale e della Pubblica amministrazione: questo il tema su cui si è concentrata la Tavola rotonda che ha visto confrontarsi un pool di manager ed esperti dell’Ict all’interno del convegno “Mission critical Ict: innovazione e crescita” organizzato da Alcatel-Lucent, il gruppo specializzato in Ip networking e accesso a banda ultralarga e cloud a Roma. Primo di una serie di “Innovation Talks“, l’incontro è stato un’occasione di confronto su esperienze e esigenze relative alle infrastrutture cruciali.

Linea Com, società Ict lombarda, è oggi concentrata sul progetto di consolidamento delle infrastrutture delle varie municipalizzate locali (un progetto condotto insieme ad Alcatel-Lucent), “garantendo risparmi e alta disponibilità dei servizi”, come illustrato dal Cto Cesare Begarelli; prossimo passo sono i progetti di smart metering, smart lighting e telecontrollo, che saranno via via lanciati nel sud della Lombardia.

“La rete oggi gioca un ruolo centrale, il suo funzionamento è cruciale”, ha sottolineato Luigi Belcamino, Cto, Rete Fissa, Poste Mobile. “Poste Italiane ha da sempre una vocazione tecnologica, abbiamo un backbone che collega tutti i nostri data center e 13.000 siti interconnessi che erogano anche servizio VoIp e usiamo le tecnologie più avanzate. Ma vorrei sottolineare che per le aziende mission critical conta anche il fattore umano, la gestione adeguata, la consapevolezza e responsabilità di ognuno per far arrivare tutte le informazioni possibili a chi deve prendere le decisioni”.

Rita Forsi, direttore generale di Iscom del ministero dello Sviluppo economico, ha ricordato il ruolo centrale del Cert nazionale per la sensibilizzazione in tema di sicurezza e sottolineato che “la sicurezza non è solo un tema chiave dell’Agenda digitale ma una realtà concreta che tutte le aziende devono affrontare; le grandi l’hanno già fatto, ora dobbiamo raggiungere le pmi con programmi mirati. Per affrontare la sicurezza servono i partenariati”, ha aggiunto la Forsi; “solo così si ottiene una condivisione delle informazioni, non solo tra Pa ma anche con altri soggetti”.

Per Davide Gabrielli, Contrammiraglio dello Stato Maggiore della Difesa, mission critical vuol dire operatività: le forze della Difesa devono poter essere presenti dove serve con le capacità e competenze che servono; l’Ict è elemento essenziale della nostra operatività”, ha sottolineato. Anche per questo la Difesa italiana si è dotata di infrastrutture ad alte prestazioni, compresa una rete in fibra ottica proprietaria di 13.000 km che il ministero sta gradualmente portando verso il full-Ip.

L’Italia è stata anche tra i primi paesi a pensare a un centro per proteggere le infrastrutture critiche informatizzate istituendo il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) nel 2008, parte della Polizia postale, ha ricordato Ivano Gabrielli, direttore del Cnaipic. “La maggiore sfida per noi oggi è porci all’interno di un sistema complesso, non si tratta solo di infrastruttura critica ma di missione critica, le minacce sempre più sono internazionali e quindi è più difficile ricostruire le responsabilità”, ha indicato Gabrielli. “Il nostro massimo sforzo si concentra sulla prevenzione”.

Anche per il Comune di Roma l’infrastruttura Ict diventa centrale per la gestione dei servizi fondamentali, come i trasporti. Lo ha spiegato Carlo Maria Medaglia, presidente e amministratore delegato di Roma Servizi Mobilità sottolineando come il nuovo Piano generale traffico urbano preveda i nuovi varchi per la congestion charge, la messa in rete dei semafori e l’evoluzione della sala centrale della mobilità per permettere l’analisi dei Big data. E in vista del Giubileo straordinario deciso da Papa Francesco “l’informazione, ovvero l’infrastruttura immateriale, sarà fondamentale, visto che non possiamo in così poco tempo creare nuove linee di metro o costruire nuove strade”, ha indicato Medaglia.

Mission critical è prevedibilità e si fa lavorando su sistemi e reti nuove”, ha sottolineato Fabrizio Rauso, Direttore centrale Mercati e tecnologie, Sogei. “Il dato è informazione e informazione è conoscenza, e nel futuro l‘Ict porterà conoscenza, assumerà anche un aspetto sociale e ci aiuterà nel controllo dei fenomeni naturali. Già oggi con algoritmi e Big data possiamo prevedere come avverranno i contagi o trovare connessioni tra malattie. Sogei gestisce dati e punta tutto sull’informazione e la scienza del dato”.

Emanuele Di Liberto, Vertical Business Development, Alcatel-Lucent, ha concluso la Tavola rotonda notando che “La sicurezza emerge come esigenza chiave per le mission critical Ict e noi di Alcatel-Lucent offriamo oggi tecnologie standard, che garantiscono funzionalità avanzate, ma sempre col massimo della sicurezza. L’industria va verso virtualizzazione e Sdn e ultrabanda larga e questo spinge anche gli sforzi R&D di Alcatel-Lucent: vogliamo servire con l’ultra-broadband tutta l’industria mission critical consci di come gli aspetti di sicurezza siano fondamentali”.

Il convegno è proseguito con un intervento di Francesco Pirro, Responsabile Area studi, ricerche e pareri di AgId, che ha ricordato il ruolo chiave dell’agenzia nel guidare il rinnovamento digitale dell’Italia e di come il nostro paese stia entusiasticamente abbracciando le tecnologie mobili, colmando il gap nella digitalizzazione che lo separa da altre nazioni.

A chiudere l’incontro, Roberto Loiola, presidente e amministratore delegato di Alcatel-Lucent, che ha ricordato il ruolo del colosso del networking in Italia e nel mondo, con un incisivo “We are back in the game”. “Alu è di nuovo un’azienda competitiva e in salute e quest’anno, dopo aver chiuso positivamente il 2014, tornerà anche a crescere”, ha affermato Loiola. “L’Italia poi è un paese centrale per questo gruppo e a Vimercate si trova la sede più bella dei Bell Labs, con i due centri sulle tecnologie radio e sulle tecnologie ottiche, dove tutte le aziende sono invitate a venire a trovarci per toccare con mano quello che ricerchiamo. Qui sviluppiamo molte delle tecnologie di encryption e sicurezza di cui si è parlato oggi. Il concetto di mission critical è legato anche alla crescita del paese e garantisce la sua competitività su scala globale”, ha concluso Loiola.

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