Idc: in Italia 2014 anno clou per l'IT banking - CorCom

LO STUDIO

Idc: in Italia 2014 anno clou per l’IT banking

Le banche spingono sull’innovazione e sugli investimenti: +2,4% fino al 2017. Focus su business continuity e disaster recovery. Alex Kwiatkowski: “Quest’anno avrà inizio il processo di sostituzione delle tecnologie legacy”

13 Gen 2014

F.Me.

Gli investimenti IT nel settore bancario cresceranno del 2,4% fino al 2017. A dirlo un report di Idc, secondo cui già il 2014 si preannuncia come un anno estremamente importante, con la maggior parte degli istituti di credito alla ricerca di un perfetto – e quindi difficile – equilibrio tra la necessità di investire in innovazione, e portare più valore al cliente, e l’esigenza di conformarsi ai regolatori finanziari.

“Il 2014 si appresta a essere un anno fondamentale per il settore finanziario europeo, che sullo slancio di quanto avviato nel 2013 dovrà dimostrare di poter concretizzare cambiamenti significativi a beneficio di clienti, dipendenti e azionisti – spiega Alex Kwiatkowski, Head of Financial Insights Europe, Idc Financial Insights – Quest’anno avrà inizio il processo di sostituzione progressiva delle tecnologie legacy, anche se nel contempo le banche dovranno far fronte a nuove sfide in ambito di business continuity e disaster recovery”.

Le sfide che le banche italiane si troveranno ad affrontare nell’anno appena iniziato sono conseguenza di un lustro di crisi economica e finanziaria e causa di una trasformazione culturale, tecnologica e di processo finalizzata a ricostruire la fiducia dei clienti, massimizzare l’efficienza operativa e generare nuovo flusso di denaro.

Secondo l’esperto di Idc “proseguirà il lavoro avviato negli anni precedenti per migliorare l’efficienza operativa così come per valorizzare i canali di interazione – fisici e soprattutto digitali – per migliorare l’esperienza del cliente. Di rilievo sarà anche l’attenzione posta nei confronti delle tecnologie Big Data e di analisi predittiva, soprattutto per attività di gestione del rischio, riduzione delle frodi e marketing mirato. In definitiva, il settore finanziario europeo dovrà dimostrarsi abile nel fondere persone, processi e tecnologia nelle iniziative di modernizzazione e innovazione per soddisfare gli obiettivi a breve, medio e lungo termine”.

I cambiamenti verso i quali il settore bancario sta andando incontro sono figli di un nuovo mondo, in cui la tecnologia digitale sta ineluttabilmente plasmando nuove generazioni di clienti, aprendo nuovi mercati, creando nuovi modelli di business, premiando nuovi operatori. Solo un deciso percorso verso il business digitale permetterà al settore bancario di competere in uno scenario in profonda trasformazione. Dovrà però essere un percorso di innovazione sostenibile, di investimenti mirati, di modernizzazione controllata e progressiva. Soltanto così sarà possibile cogliere obiettivi e risultati concreti con le risorse a disposizione. E secondo Idc a guoiare questa trasformazione saranno la mobility, gamification, la moneta virtuale, il crowdfunding, co-creation e social networking sono alcune delle nuove frontiere del mondo digitale che le banche possono esplorare e trasformare in grandi opportunità.

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