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INNOVAZIONE

Identità digitale, l’ascesa della “mobile connect”

Settanta operatori hanno già lanciato in 38 Paesi la soluzione che identifica l’utente attraverso il suo smartphone. Due miliardi gli utenti interessati, per un potenziale giro d’affari complessivo da oltre 75 miliardi di dollari

03 Dic 2018

Giampiero Rossi

Il mondo delle Tlc è sempre in continua evoluzione e creare nuovi servizi, invece di fermarsi al solo ribasso delle tariffe telefoniche, sarà la chiave degli operatori per ottenere dei ricavi in un panorama di forte concorrenza. Guardando alla Gsma, uno dei servizi che nel mondo sta potenziando la Digital Identity è senza dubbio la Mobile Connect, che in paesi come Francia, Spagna e UK tutto il Sud America e Asia è ampiamente utilizzata.

La Mobile Connect è una soluzione sicura di accesso universale, infatti, semplicemente facendo corrispondere l’utente al proprio telefono cellulare, la Mobile Connect consente di accedere rapidamente a siti Web e ad applicazioni senza dover ricordare password o username.

Nel mondo sono ben settanta gli operatori che l’hanno lanciata in trentotto nazioni, tanto che ormai la Mobile Connect è disponibile per una platea di due Miliardi di utenti che possono utilizzare i servizi a essa collegata, e, dato questo imponente numero, la GSMA ha stimato che porterà un’opportunità di mercato per i servizi d’identità di ben 75 Miliardi di dollari entro il 2022.

La Mobile Connect può spaziare su svariati campi, visto che l’identità è un fattore cardine sia a livello governativo sia a livello di servizi. Basti pensare all’e-commerce, dove la Mobile Connect garantisce transazioni più veloci, riducendo il rischio di violazione e frode dei dati; inoltre può essere utilizzata per i viaggi e per l’emissione di biglietti elettronici, o anche per i servizi bancari, migliorando la sicurezza del banking online attraverso l’autenticazione dell’accesso, e, infine, per l’e-government, dando servizi di assistenza sanitaria, istruzione, città intelligenti e votazioni. Qualche esempio di successo di Mobile Connect segnalato da Gsma è senza dubbio in Francia con “Mobile Connect et Moi”, la soluzione fornita da Orange per consentire ai cittadini francesi di registrarsi e accedere al portale dei singoli servizi pubblici utilizzando un numero di telefono, oppure in Svizzera, Norvegia, Finlandia, Svezia ed Estonia, con l’ID mobile e il Bank ID. Il primo è sfruttato per accedere a servizi governativi, sociali e bancari, ma anche per l’identificazione e la firma digitale; il secondo, invece, come un unico strumento d’identificazione per le transazioni bancarie e l’uso dei servizi bancari.

Addirittura nell’ambito dell’Unione Europea è stato sviluppato un Pilot tra l’eIdas (Regolamento europeo per l’identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno) e la Mobile Connect, selezionando Francia, Norvegia e Svezia, proprio per dimostrare l’interoperabilità della Mobile Connect con i requisiti di integrazione dei nodi eIdas in un ambiente di test live.

Lo studio di questi casi europei permette già di comprendere come l’identità digitale sarà sempre di più un fattore primario, poiché ci farà “riconoscere” dal nostro governo e dai servizi correlati, tra cui quello delle transazioni economiche; il fatto ancora non chiaro è capire come e chi la gestirà.

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