Il check-in in aeroporto? Ci pensa il blockchain - CorCom

BIOMETRIA

Il check-in in aeroporto? Ci pensa il blockchain

Messa a punto dai Sita-Lab con la startup Shocard una soluzione che sfrutta la tecnologia alla base del bitcoin per identificare i passeggeri. In un “token” tutti i dati personali

10 Ago 2016

A.S.

Un sistema versatile e sicuro, che funzioni a livello mondiale e attraverso tutte le frontiere, che renda identificabili i passeggeri dei voli e riduca la complessità, i costi e le responsabilità del controllo dei documenti durante il viaggio. E’ la soluzione messa a punto da Sita Lab, che utilizza la tecnologia blockchain per dotare i passeggeri di un’unica e sicura identità biometrica. Sita, si legge in una nota della società specializzata nell’applicazione delle nuove tecnologie nel settore dei trasporti aerei, immagina che i passeggeri creino sui propri dispositivi mobile e indossabili un “token” verificabile, che contenga dati biometrici e personali. In questo ‘viaggio del futuro’ non importerà la destinazione: qualsiasi autorità potrà scansionare volto e dispositivo mobile di un viaggiatore, per verificare che sia un passeggero autorizzato.

“Un viaggio senza intoppi è la visione di Sita – afferma Dave Bakker, presidente di Sita Europa – Una visione che a oggi la tecnologia ci ha permesso di trasformare in realtà in molti aeroporti e in più di 30 frontiere nel mondo. Tuttavia, la struttura dei sistemi informatici odierni presuppone che ci siano molteplici scambi di dati tra i vari organismi e numerosi passaggi di verifica, che riducono la possibilità di creare un unico sistema globale. Ora la tecnologia Blockchain ci offre un nuovo modo di usare la biometria, che potrebbe consentirle di essere utilizzata attraverso le frontiere, in tutti gli aeroporti, senza che le informazioni personali del passeggero siano memorizzate dalle varie autorità”.

La tecnologia Blockchain permette infatti la ‘privacy by design’, in modo che i dati dei passeggeri siano sicuri, criptati, a prova di manomissione e inutilizzabili a qualsiasi altro scopo e, allo stesso tempo, elimina il bisogno di una singola autorità di possedere, processare o registrare i dati.

“La Blockchain offre un approccio rivoluzionario alle applicazioni informatiche, permettendo di creare database decentralizzati, ben distribuiti, che non possono essere manomessi – prosegue Bakker – Siamo nella fase iniziale e diverse questioni, come la scalabilità e i tassi di adozione, sono ancora da esplorare. Ma ciò a cui oggi mira il nostro team Sita Lab è il modo in cui nel settore dei viaggi aerei, compagnie aeree, aeroporti e agenzie governative, possiamo trarre vantaggio dalla nuova era in cui i protocolli della Blockchain offrono da soli così tanta fiducia che individui o autorità non devono occuparsene. La Blockchain è un database in cui le transazioni sono registrate e confermate anonimamente. Che sia usato come valuta o per viaggiare, è semplicemente una registrazione di eventi che viene condivisa tra più parti, ma soprattutto che, una volta inserite le informazioni, non può essere cambiata. Privacy e sicurezza sono insiti nella sua progettazione”.

Alla soluzione Sita Lab sta lavorando con ShoCard, start-up di Blockchain: “Quando si tratta di persone che forniscono a terzi informazioni personali verificabili, ShoCard pensa a una rivoluzione digitale – spiega Armin Ebrahimi, fondatore e Ceo di ShoCard – Oggi mostriamo come la nostra piattaforma di identità, costruita utilizzando la Blockchain, in combinazione con le soluzioni uniche di trasporto aereo e di gestione delle frontiere di Sita potrebbe migliorare l’esperienza del passeggero, garantendo nel contempo la sicurezza”.

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