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LA TRIMESTRALE

Il cloud fa volare i conti di Microsoft, utili sopra le attese

Azure spinge i risultati: la divisione è cresciuta del 76%. Fatturato totale a quota 32,47 miliardi di dollari (+12%). Profitti a 1,10 dollari per azione leggermente superiori alle stime del mercato (1,09 dollari)

31 Gen 2019

Antonio Dini

Azure, il motore dei servizi cloud di Microsoft, è la divisione che fa la differenza nei risultati: è cresciuta infatti del 76% (ma Microsoft non ha fornito dettagli specifici sul fatturato di questo prodotto). Per il resto, la cronaca della trimestrale di Microsoft è piatta: il passo rimane lo stesso del trimestre precedente e i risultati non stupiscono.

In particolare, il fatturato cresce del 12% arrivando a quota 32,47 miliardi di dollari ma inferiore ai 32,51 previsti. E gli utili diluiti per azione sono leggermente superiori alle attese: 1,10 dollari anziché 1,09 dollari.

Altro elemento di nota: il fiore all’occhiello del Ceo Satya Nadella, cioè la divisione l’Intelligent Cloud (che include anche i server e Azure ma anche gli abbonamenti a Office 365 e vari altri prodotti) ha fatturato leggermente sopra le attese: 9,38 miliardi di dollari anziché 9,28.
Le aree con cui Microsoft raccoglie e contabilizza i suoi risutltati sono tre: Productivity and Business Processes (+10%), Intelligent Cloud (+20%), More Personal Computing (+7%). Il titolo in Borsa, che era cresciuto prima della trimestrale, è calato del 2% nell’aftermartket.

Azure in particolare è il “pezzo” più pregiato della Microsoft di Nadella e oggi è secondo dietro solo ad AWS, la divisione web services di Amazon. Per gli analisti però il sorpasso tra i due grandi fornitori di servizi cloud (il terzo è Google, ancora distaccato) è comunque molto grande. «Non vedo nei prossimi cinque anni – ha detto Brent Bracelin, analista di KeyBanc Capital Markets – un possibile sorpasso». Invece, sostiene l’analista, se AWS rimarrà dentro Amazon a lungo, in dieci anni il sorpasso è praticamente sicuro.

«Il punto centrale per quanto riguarda Amazon è che le ambizioni di Amazon e le opportunità di AWS sono parzialmente in competizione e questo limita la capacità di crescita di AWS».
Tra le differenti aree di business di Microsoft, che sono state recentemente riorganizzate, l’area “More Personal Computing” (che racchiude il gaming, la pubblicità sulla ricerca sul motore Bing, il business di Surface e Windows) è a quota 12,99 miliardi, in calo rispetto alla previsione degli analisti raccolta da FactSet di 13,08 miliardi di dollari. Il peggiori risultato negli ultimi due anni ha visto il calo del 5% nel fatturato anno su anno da parte dei licenziatari di Windows. Invece il fatturato della linea di Pc di Microsoft, i Surface, è cresciuto del 39% arrivando a 1,86 miliardi.

Mentre Azure è cresciuto, calano le spese di capitale di Microsoft per la costruzione della infrastruttura (datacenter e altri componenti associati più altri prodotti) necessari al funzionamento e alla espansione di Azure: da 4,3 miliardi a 3.9 miliardi di dollari.
Aumentano leggermente rispetto al primo trimestre gli abbonati a Office 365 consumer: da 32,5 a 33,3 milioni, e aumentano anche gli utenti attivi di Xbox Live, che passano da 57 a 64 milioni.
Nella prossima trimestrale il CFO di Microsoft, Amy Hood, ha indicato una forbice di fatturato compresa tra i 29,4 e i 30,1 miliardi di dollari. Il consenso degli analisti, raccolto da Refinitiv, stima più o meno a metà la proiezione: 29,87 miliardi.

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