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L'EVENTO

Il digitale è una rivoluzione di senso: Fondazione Siav in prima linea per la svolta

L’11 giugno a Roma il convegno dedicato ai Responsabili della transizione digitale. Partecipa il sottosegretario alla Funzione Pubblica, Mattia Fantinati. Modera le tavole rotonde Maria Pia Giovannini: “Incontri come questo aiutano a comprendere come trarre vantaggio dalle tecnologie senza perdere quel tratto di umanità da cui nessuna rivoluzione culturale può prescindere”

24 Mag 2019

Federica Meta

Giornalista

La digitalizzazione è soprattutto una svolta culturale. Archiviare e conservare i documenti della pubblica amministrazione è solo una parte – certamente cruciale – dello switch off che riguarda complessivamente il modo di lavorare, di organizzarsi, di relazionarsi con il cittadino cliente. Partendo da questo assunto la Fondazione Siav Academy organizza l’evento “Verso la trasformazione digitale della PA: soluzioni innovative per il cambiamento”, che si terrà martedì 11 giugno presso la sede dell’Accademia dei Lincei a Roma.

L’evento ha lo scopo di aprire con i Responsabili della transizione digitale un confronto su come affrontare il passaggio dal cartaceo al digitale in vista dell’emanazione delle regole tecniche in materia di gestione del documento informatico a cui sta lavorando l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid).

A moderare la giornata di riflessione sarà Maria Pia Giovannini, ex dirigente Agid, che spiega il senso di questa iniziativa. “Oggi la tecnologia sta cambiando il nostro modo di comunicare: ci sommerge di informazioni senza richiederci sforzi di memoria perché gli strumenti registrano per noi ogni informazione, tracciando ogni passo del nostro viver quotidiano– sottolinea Giovannini – Cambia il nostro linguaggio che si adegua alle ‘direttive’ degli strumenti social che da un lato ci richiedono di essere sintetici ed immediati ma dall’altro ci rendono dipendenti dalla rete a cui siamo costantemente connessi. La consapevolezza delle conseguenze di questi cambiamenti è ancora oggetto di studio e non è diffusa come dovrebbe per garantire i diritti dell’uomo. Infine anche nel rapporto con le istituzioni pubbliche il cittadino è disorientato dalla disomogeneità di comportanti e strumenti messi a disposizioni che non forniscono ancora risultati adeguati alle esigenze”.

“Ecco, eventi come quello della Fondazione Siav  – evidenzia Giovannini – sono importanti perché aiutano a comprendere come trarre vantaggio dalle nuove tecnologie senza perdere quel tratto di umanità da cui nessuna rivoluzione culturale, seppur guidata dalla tecnologia, può prescindere”.

Siav, che ha battezzato la Fondazione nel 2009 con l’obiettivo di veicolare tutte le sue attività di carattere scientifico, culturale e sociale, ha già fatto propria questa visione dell’innovazione come leva di sviluppo, realizzando Silloge. La piattaforma, che possiamo senz’altro definire “una next generation content platform”, si propone di rappresentare una “Enterprise Information Management per la transizione digitale della PA”: il sistema ha raccolto dal modello strategico del sistema informativo della PA e dal Piano Triennale 2019-2021 i requisiti per realizzare un Digital Workplace per una PA innovativa, capace di cooperare per ottimizzare i processi ed erogare servizi on line “once only” a cittadini e imprese.

La piattaforma “racconta” quanto sia importante conciliare la cultura con l’efficienza determinata dalla tecnologia attraverso la somministrazione di un testo di una poesia, scelta in modo random tra le oltre 1000 poesie registrate nel sistema, che appare con un “pop up” all’apertura della home page della piattaforma.

La giornata è pertanto dedicata ai Responsabili della transizione digitale che, come stabilito dal Cad, sono figure chiave non solo per iniettare innovazione nei processi e nei servizi ma anche per governare quella riorganizzazione interna che servirà a “dare gambe” allo switch off.

L’evento, a cui partecipa il sottosegretario della Funzione Pubblica Mattia Fantinati, sarà strutturato in tavole rotonde a cui interverranno autorevoli esponenti delle istituzioni e delle PA. I rappresentanti delle istituzioni delineeranno lo stato di attuazione delle iniziative rivolte a promuovere l’attuazione del Piano Triennale e un panel di autorevoli amministrazioni condividerà i fabbisogni degli utenti.

“Il Piano Triennale – afferma Giovannini – può rappresentare un cambio di passo nella digitalizzazione della PA. Insieme alle regole tecniche ‘sulla formazione, gestione, archiviazione,trasmissione e conservazione  dei documenti informatici’ può infatti contribuire ad uscire dalle pastoie di un processo che, per troppi anni, ha scontato la mancanza di una visione sistemica ma anche di coraggio di reingegnerizzare i processi in reale ottica ‘digital by default’. Il Piano, che  rappresenta l’attuazione del modello strategico del sistema informativo della PA, mette in atto un’azione strategica condivisa con tutti i possibili attori della trasformazione digitale del Paese: amministrazione, cittadini, imprese, mercato, mondo della ricerca”.

L’evento di Roma rappresenta per la Fondazione Siav Academy un’importante occasione per affrontare il tema della trasformazione digitale della PA. La Fondazione già nel passato è stata uno degli attori di spicco per la divulgazione delle iniziative in materia di innovazione digitale attraverso la costituzione di tavoli di lavori di esperti e la pubblicazione di monografie tematiche.

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