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Il fisco italiano primo al mondo per servizi informatizzati

L’Agenzia delle entrate si aggiudica la medaglia d’oro nella classifica stilata dall’Ocse. Un primato “anomalo” considerato che la spesa in IT ammonta appena al 3,9% del budget

04 Mag 2010

Medaglia d'oro per l'Italia in materia di servizi fiscali
digitali. L'Agenzia delle Entrate tricolore, insieme con quella
danese, si è aggiudicata il primo posto nella classifica stilata
dall'Ocse che analizza la quantità di servizi fiscali offerti
a cittadini e imprese. L'Italia rappresenta un "caso"
ancor di più in considerazione della scarsa percentuale di
investimenti in IT da parte del Fisco – appena il 3,9% delle
risorse disponibili – rispetto alle altre economie occidentali.

Negli Usa, a esempio, l'Agenzia delle Entrate federale investe
in informatizzazione il 15% delle risorse disponibili da circa un
decennio, ma il livello di qualità del servizio offerto non supera
il 60% a fronte del 100% dell'Agenzia italiana. Anco più
eclatante il caso francese dove la spesa in IT ammonta al 9,4% a
fronte di servizi informatizzati molto al di sotto di quelli
italiani: solo il 20% dei contribuenti individuali, il 14% dei
professionisti e il 40% delle imprese, possono beneficiare di
servizi fiscali online.

In Danimarca, l'altro Paese primo classificato, il Fisco spende
ogni anno il 17% del proprio budget in informatizzazione. A
sorpresa in seconda posizione si è piazzato il Cile, che a fronte
di investimenti  per il 5,1% garantisce il 97% dei servizi in
formato telematico, affermandosi come leader non soltanto in
America Latina ma, più in generale, in tutta l'America. Al
terzo posto l'Islanda, con il 93% dei servizi e dei documenti
fiscali informatizzati.