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I BANDI

Il Lazio investe sulla cultura 4.0, sul piatto 10 milioni

Le risorse destinate alla realizzazione di progetti innovativi per trasformare in ottica digital musei, biblioteche e parchi archeologici

28 Dic 2018

F. Me

Oltre 10 milioni di euro per la cultura 4.0. A tanto ammontano le risorse che la Regione Lazio ha deciso di investire sui luoghi della cultura: musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali, aree archeologiche e istituti culturali potranno infatti usufruire di due bandi che saranno pubblicati entro il mese di dicembre.

Il primo bando – “Valorizzazione dei Luoghi della Cultura” – del valore complessivo di 3.460.000 euro è destinato a investimenti sui luoghi della cultura pubblici del Lazio per migliorarne le condizioni di fruibilità, sicurezza e accessibilità al pubblico puntando a sviluppare le politiche di valorizzazione in rete attraverso l’incentivo agli interventi di sistema. I contributi verranno concessi in conto capitale per un importo non superiore all’80% del costo totale ammissibile per i soggetti pubblici e al 50% del costo totale ammissibile per i soggetti privati. Il contributo regionale massimo concedibile non potrà in ogni caso superare 300.000 euro.

Sarà attribuita una premialità ai seguenti progetti: relativi a luoghi della cultura già inseriti nei sistemi riconosciuti dalla Regione; che prevedano l’adesione a uno dei sistemi museali o bibliotecari riconosciuti; relativi a luoghi della cultura inseriti in sistemi museali e bibliotecari territoriali neo costituiti o costituendi.

Le domande potranno essere inviate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e i progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi.

Il secondo bando – “L’impresa fa cultura” – del valore complessivo di 6.835.000 euro, è invece destinato a progetti in grado di promuovere i luoghi della cultura del Lazio attraverso l’uso di nuove tecnologie.Le risorse stanziate sono composte per il 50% da fondi comunitari Por FesrR, per il 35% da fondi nazionali e per il 15% da fondi regionali.

L’agevolazione consiste in un contributo economico a fondo perduto fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili e comunque non superiore a 200.000 euro per singolo progetto.Sono beneficiari delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (Pmi), in forma singola o aggregata, regolarmente costituite. I dossier di candidatura possono essere presentati anche da imprese in forma di aggregazioni stabili e non stabili. Scommettendo sulle potenzialità dell’innovazione collegata ai territori, i progetti dovranno favorire la collaborazione pubblico privato per la valorizzazione dei “luoghi della cultura”.

Le proposte dovranno essere coerenti con il contesto tematico degli spazi culturali prescelti attraverso la promozione e l’organizzazione di attività in grado di garantirne la fruizione e l’animazione e avere almeno uno tra questi obiettivi: sviluppo di contenuti culturali nel settore audiovisivo, sviluppo di software, prodotti editoriali e servizi nel settore multimediale, realizzazione di archivi e di videoteche digitali e sviluppo di tecniche e modelli innovativi attraverso i quali comunicare, promuovere o migliorare la fruizione del patrimonio culturale e dei servizi turistici. Focus anche sulla modellazione e stampa 3D  e sullo sviluppo di software e di servizi nel settore multimediale.

Il dossier di candidatura deve essere presentato esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito della Regione dalle ore 12 del giorno 16 gennaio 2019, alle 12 del 30 aprile 2019.

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