Il lockdown mette il turbo alla domanda di pc, ma c'è il nodo consegne - CorCom

LE RILEVAZIONI

Il lockdown mette il turbo alla domanda di pc, ma c’è il nodo consegne

Remote working e didattica digitale spingono la domanda di nuovi device. Ma le restrizioni sul fronte operativo stanno mettendo a dura prova la catena della produzione e della logistica

14 Apr 2020

Antonio Dini

Effetto Coronavirus sulla supply chain dei Pc. Canalys registra un aumento della domanda di pc nel primo trimestre del 2020 ma le consegne sono il calo dell’8% a causa dei ritardi nella produzione e nella logistica.

Nel primo trimestre del 2020 la società di analisi di mercato riporta la vendita di 53,7 milioni di computer desktop, notebook e workstation.

Lenovo rimane il primo produttore di Pc nel mercato, con 12,8 milioni di unità (-4,4% anno su anno). Segue Hp, confermata al secondo posto con 11,7 milioni di unità (-13,8%). Terza è Dell con 10,5 milioni (+1,1%). Fra i primi cinque quella colpita più duramente è Apple, che era a metà del ciclo di rinnovo della sua line-up di prodotti e ha perso il 20% delle consegne, scendendo a 3,2 milioni di unità. Ultima dei primi cinque, Acer, con 3,1 milioni di unità (-12,6%). Il resto del mercato ha consegnato 12,3 milioni di computer, perdendo il 7,5% anno su anno.

“L’industria del Pc – ha detto Rushabh Doshi, direttore della ricerca di Canalys – ha ricevuto una forte spinta da parte del lockdown causato dal coronavirus, con i suoi prodotti che sono stati comprati a man bassa per tutto il primo trimestre dell’anno. Tuttavia il mercato ha subito una contrazione a causa delle limitazioni nella fornitura dei processori di Intel, che è bloccata nella transizione verso le tecnologie con lavorazioni a 10 nanometri. Inoltre, il fenomeno è stato esacerbato quando è stata impossibile la riapertura delle fabbriche in Cina dopo il Capodanno lunare”.

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Secondo Canalys il rallentamento nelle forniture si è incrociato con l’accelerazione nella domanda provocato da migliaia di aziende che stavano acquistando computer il più rapidamente possibile per equipaggiare i propri dipendenti per il telelavoro. Anche i bambini hanno avuto bisogno di computer per la scuola da casa mentre le lezioni andavano online. La domanda cresciuta contemporaneamente sia nel settore commerciale che privato, assieme alla scarsità di forniture, ha messo in secondo piano il costo come fattore chiave per gli acquisti. Invece, il fattore più importante registrato è stata la velocità della consegna».

I fornitori di Pc riporteranno profitti consistenti nelle prossime settimane con margini operativi che raggiungeranno i massimi storici. Molte altre tecnologie hanno visto una popolarità simile: dagli smartphone alle webcam, dalle stampanti ai monitor esterni. Il software per il lavoro da casa ha inoltre visto una forte accelerazione nelle vendite, a partire da Office, strumenti per la collaborazione, virtual desktop, accesso remoto e sicurezza. In particolare, è Amd che sta andando molto bene, secondo le valutazioni di Canalys, perché viene sempre di più vista come una alternativa credibile per competere con Intel sia nel mondo business che dai consumatori.

Secondo Ishan Dutt, analista di Canalys, “mentre entriamo nel secondo trimestre le limitazioni alla produzione in Cina si sono allentate. Ma la crescita della domanda che abbiamo visto nel primo trimestre molto probabilmente non verrà mantenuta nel resto dell’anno e quindi i numeri saranno meno positivi. Poche aziende spenderanno soldi per in tecnologia per i propri uffici, mentre molte case avranno già ricevuto un equipaggiamento nuovo”.

I prossimi sei mesi saranno però molto diversi dal primo trimestre di quest’anno: “È iniziata – ha detto Dutt – una recessione globale, le aziende falliranno, milioni rimarranno senza lavoro Anche i governi e le grandi aziende dovranno dare priorità ad altri tipi di spesa. Molti segmenti del settore hi-tech hanno beneficiato di questo periodo di lockdown straordinario, ma ci aspettiamo di vedere un calo significativo della domanda nel secondo trimestre di quest’anno. Con molte fabbriche in Cina che hanno appena riaperto e che sono già pronte ad operare a piena velocità, i produttori di pc dovranno affrontare la sfida della gestione corretta della supply chain e della produzione nei prossimi tre-sei mesi”.

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