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L'ANNIVERSARIO

Il Pdf compie 25 anni e Adobe “festeggia” con conti oltre le attese

Il formato che ha rivoluzionato il modo di presentare e scambiare documenti è stato lanciato il 15 giugno 1993. Intanto la casa madre fa il pieno di utili e ricavi nel secondo trimestre

15 Giu 2018

F. Me

Il Pdf compie 25 anni: il formato è stato da Adobe Systems il 15 giugno 1993. Il Portable Document Format – il significato dell’acronimo è questo – è stato creato per presentare e scambiare documenti in modo affidabile, indipendentemente dal software, dall’hardware o dal sistema operativo usato.

Inizialmente il prezzo del software per leggere il formato costava 50 dollari, mentre il costo del software per creare un documento in questo Pdf costava quasi 700 dollari ad un privato (per l’esattezza 695), per una società il prezzo lievitava a 2.495 dollari.


Cifre incredibili se si pensa che oggi i documenti Pdf sono usati dalle aziende di tutto il mondo, possono anche essere firmati elettronicamente e sono facili da visualizzare con il software gratuito Acrobat Reader Dv. Il formato Pdf ha ottenuto nel 2008 la certificazione come standard internazionale e, pur restando un formato proprietario, la Adobe ne ha reso pubblica la specifica. Quindi, a cascata, sono nati software simili come Foxit Reader, Nuance PDF Reader, Sumatra Pdf. In precedenza, Adobe deteneva il brevetto del formato e tutti i programmi per la modifica dovevano essere acquistati dalla casa madre.

Intanto Adobe chiude il secondo trimestre con risultati oltre le attese. Forte aumento per i ricavi, attestati a 2,20 miliardi di dollari, ovvero il 24% in più degli 1,77 miliardi registrati nello stesso periodo del 2017. Il dato si mostra inoltre superiore alle attese degli analisti che erano per 2,16 miliardi di dollari.

Balzo in avanti anche per gli utili netti che nel trimestre in esame sono stati per 663,2 milioni di dollari, pari a 1,35 dollari per azione. Netta la crescita rispetto all’anno precedente, quando gli utili erano stati per 374,4 milioni di dollari, pari a 0,75 centesimi per azione.

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