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IL QUARTO OPERATORE MOBILE

Tracollo in Borsa per Iliad alla vigilia del debutto in Italia

Il nuovo ceo del gruppo francese Thomas Reyanud annuncia lo sbarco nel nostro Paese prima del 21 giugno, in occasione della presentazione dei conti del primo trimestre 2018. Le performance preoccupano gli analisti: ricavi in calo, il contesto competitivo si è fatto più complicato. E il titolo in va giù del 19%

15 Mag 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Entro l’estate? No, prima dell’estate. O alla vigilia. Iliad arriverà in Italia “prima del 21 giugno”.  L’annuncio è stato fatto in occasione della presentazione dei conti trimestrali della società francese e dell’avvicendamento al vertice, con l’attuale ceo Maxime Lombardini che assume la presidenza mentre il ruolo di amministratore delegato passa al Cfo Thomas Reynaud.

“Lo sbarco ufficiale di Iliad in Italia è questione di settimane”, ha detto proprio Reynaud indicando come deadline il 21 giugno prossimo. “Il network è funzionante e sta realizzando solidi kpi – si legge nella nota di presentazione dei risultati del primo trimestre 2018 -. La rete di distribuzione si sta avvantaggiando sia dell’abilità unica di Iliad nelle vendite online che della piena capacità di adattarsi ai vincoli e alle specificità locali. Il piano di offerte e di marketing è pronto”. Iliad considera l’Italia la “nuova frontiera per la crescita” e ricorda la capacità disruptive dell’operatore che in Francia (attraverso Free Mobile ndr) ha rappresentato “il lancio di maggior successo di un nuovo entrante, con più del 5% di quota di mercato guadagnato in meno di dei mesi”.

Vero è però che la forte pressione della concorrenza sta impattando sui risultati del Gruppo. Il primo trimestre ha registrato sì un fatturato in aumento dell’o,8% (rispetto al primo quarter 2017) a 1,2 miliardi ma nella telefonia fissa c’è stata una flessione dei ricavi dell’1,6% a 672 milioni “a causa della forte pressione concorrenziale del mercato” e dell’impatto delle offerte promozionali, oltre che per le ricadute negative dell’Iva. Nel mobile il fatturato è aumentato del 3,9% a 531 milioni. L’azienda nel confermare gli obiettivi – che prevedono tra l’altro il pareggio in termini di Ebitda in Italia con una quota di mercato inferiore al 10% – ha annunciato “un nuovo approccio commerciale nelle prossime settimane per ridinamizzare la crescita e accelerare l’evoluzione del gruppo verso la banda larga e ultra-larga nel fisso e nel mobile”. Al 31 marzo scorso Iliad contava complessivamente 20,3 milioni di abbonati (da 20,2 mln a fine dicembre), suddivisi tra i 13,8 milioni nella telefonia mobile (in aumento di 130mila) e 6,5 milioni nella banda larga e ultra larga (come a fine dicembre), con 646mila abbonati Ftth (556mila a fine 2017). L’Arpu della banda larga e ultra larga è in calo a 32,90 euro da 33,90 euro a dicembre e 34,50 a fine marzo 2017. I risultati della trimestrale hanno però decisamente deluso il mercato, tant’è che il titolo ha subito una sforbiciata di ben il 19%. “Il contesto competitivo si è fatto più duro”, è il commento degli analisti di Bryan Garnier.

LA PRESENTAZIONE DEI CONTI

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