IL BANDO CAMCOM

Impresa 4.0, via ai voucher per le pmi romane: sul piatto 7,5 milioni

Contributi a fondo perduto per finanziare progetti di digitalizzazione aziendale e sostenere le realtà produttive che mirano all’adozione di tecnologie e strumenti innovativi, anche finalizzati ad approcci green oriented volti alla transizione ecologica del tessuto locale

12 Lug 2022

Lorenzo Forlani

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Sette milioni e mezzo di euro contributi a fondo perduto, per finanziare progetti di digitalizzazione aziendale e sostenere quelle realtà produttive che mirano all’adozione di tecnologie e strumenti innovativi, anche finalizzate ad approcci green oriented volti alla transizione ecologica del tessuto produttivo locale. E’ l’edizione 2022 del Bando Voucher Digitali Impresa 4.0 (QUI IL DOCUMENTO), istituito dalla Camera di Commercio di Roma, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 12 marzo 2020, che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID). Il piano promuove la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia, in tutti i settori economici.

A chi è rivolto il Bando 

Il Bando, al quale non possono accedere quelle imprese che hanno beneficiato di contributi nell’edizione 2021, è rivolto a micro, piccole o medie imprese aventi sede legale e/o unità locale a Roma e provincia. Le imprese devono essere in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, con il pagamento del diritto annuale e con la dichiarazione dell’attività svolta. Gli obiettivi prioritari del bando sono essenzialmente due: sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie 4.0; promuovere l’utilizzo, da parte delle imprese di Roma e provincia, di servizi o soluzioni incentrati sulle nuove competenze e tecnologie digitali.

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I contributi verranno erogati per l’acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie previste, oppure per i servizi di consulenza e formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dal bando. Saranno accordati sotto forma di voucher, pari al 70% delle spese ammissibili, fino ad un importo massimo di 10 mila euro ad impresa, che a sua volta deve sostenere un investimento minimo di 3 mila euro (al netto dell’IVA).

Gli ambiti tecnologici di investimento

Numerosi gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel Bando. Gl investimenti devono riguardare almeno una tecnologia contenuta nell’Elenco 1 (Tecnologie principali), con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2 (Tecnologie accessorie). E’ infatti possibile investire, tra gli altri, in robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva e stampa 3d, big data e analytics, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things, cloud, cybersicurezza, e-commerce tra le tecnologie principali; ed in sistemi fintech, geolocalizzazione, sistemi di pagamento mobile, digital marketing, system integration e tecnologie per l’in store customer experience, tra quelle accessorie.

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